Sistema eCall: obbligatoria l’installazione

Diktat categorico alle Case costruttrici.

Sistema eCall

La tempestività dei soccorsi negli incidenti è (spesso) questione di vita o morte. Per questo definiamo rivoluzionario il sistema eCall che, a partire dal prossimo 31 marzo, diverrà obbligatorio sulle autovetture e sui veicoli commerciali leggeri nuovi. Insomma, localizzatori satellitari vanno installati a bordo affinché inviino soccorsi in caso di sinistri o uscite fuori strada. In caso di perdita della coscienza avvisano automaticamente il 112, segnalando dove si trova il mezzo coinvolto. Oppure dal guidatore o uno dei passeggeri può essere avanzata la richiesta di intervento immediato, premendo un pulsante nell’abitacolo. Approvato dal Parlamento Europeo ormai tre anni fa, dovrebbe ridurre il numero dei decessi sulle strade UE del 10%: 2.500 persone ogni anno.

Sistema eCall: veicoli ‘smart’

“L’impiego di un sistema eCall interoperabile a livello europeo rappresenta una importante evoluzione in materia di sicurezza stradale – dichiarò nel 2013 Antonio Tajani, allora vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per l’Industria e l’imprenditoria –. I cittadini dell’UE possono essere rassicurati da questo sistema che consente di risparmiare tempo e salvare vite e contribuirà a ridurre il numero di morti e feriti sulle nostre strade. Rappresenta inoltre un importante passo avanti per rendere i nostri veicoli più intelligenti e migliorare la nostra concorrenzialità”.

Sistema eCall: info segnalate nel rispetto della privacy

Imposto dalla normativa che trasmetta informazioni inerenti: il tipo e le dimensioni dell’operazione di salvataggio necessaria; l’esatta posizione della macchina o del furgone; la direzione di viaggio (importante sulle autostrade); se il guidatore è o meno in stato di incoscienza o, comunque, non in grado di effettuare una telefonata. Comunicato inoltre ai servizi di emergenza il tipo di veicolo, il combustibile utilizzato, il momento dell’incidente, il numero di passeggeri e l’eventuale attivazione di airbag a bordo. Il sistema eCall non deve essere tracciabile prima dell’incidente e i dati raccolti non vanno trasferiti a terzi senza l’esplicito consenso dell’interessato.

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