Bosch iDisc: i freni anti-inquinamento

E' già entrato in produzione a novembre.

BMW iDisc

Secondo i dati raccolti dall’agenzia ambientale dello stato del Baden-Württemberg, l’usura di freni e pneumatici arreca danni all’ambiente. Emetterebbe il 32% del particolato. L’innovativo Bosch iDisc, sviluppato dalla consociata Buderus Guss, viaggia proprio in questa direzione. Rispetto a un freno a disco tradizionale, quello nuovo genera fino al 90% in meno di polvere dei freni. “Gli sforzi di Bosch per ridurre l’inquinamento dell’aria non si limitano a interventi sotto il cofano delle auto” ha dichiarato Dirk Hoheisel che, come membro del Board of Management di Bosch, è anche responsabile di Buderus Guss. “L’iDisc è il freno a disco 2.0. Le sue potenzialità di mercato sono straordinarie”.

Bosch iDisc: rivestimento in carburo di tungsteno

Il punto di forza dell’iDisc consiste nel rivestimento in carburo di tungsteno, che attualmente solo Buderus Guss è in grado di realizzare. La tecnologia è basata su un freno a disco tradizionale in ghisa. Per trasformarlo un disco tradizionale in un iDisc, le zone di attrito vengono sottoposti a trattamento meccanico, termico e galvanico. L’intero processo è stato sviluppato e affinato dai ricercatori nel corso di molti anni. A livello di prezzo, l’iDisc è all’incirca tre volte più costoso di un freno a disco normale in ghisa, e tre volte meno costoso di un freno a disco in ceramica.

Bosch iDisc: contro l’inquinamento

Il prezzo è destinato a scendere progressivamente, di pari passo con l’aumento dei volumi di produzione. “L’iDisc ha tutte le carte in regola per soppiantare il tradizionale disco in ghisa”, ha dichiarato Gerhard Pfeifer, Managing Director di Buderus Guss. “In tutto il mondo, sia a livello nazionale sia locale, si è costantemente alla ricerca di soluzioni per abbattere l’inquinamento da particolato. Questo prodotto è pertanto destinato a rivoluzionare il mercato” considerando soprattutto che i freni a disco saranno impiegati sulle auto ancora per decenni, e che i volumi di produzione sono costantemente in crescita. Solo per le auto, la domanda mondiale di freni a disco nel 2016 ha superato quota 330 milioni di unità. L’iDisc è entrato in produzione per una casa automobilistica europea già a novembre.

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