Multa per semaforo rosso: il ricorso è inutile, ecco quando

Hai superato l'incrocio èerché il giallo è durato troppo poco? Ecco cosa pensa la Cassazione

multa per semaforo rosso
Foto: Pixabay

Non è così infrequente subire una multa per essere passati con il semaforo rosso, ma spesso si ritiene di essere vittime di un’ingiustizia se il giallo che lo ha preceduto è durato poco. In realtà non è esattamente così.

Multa per semaforo rosso: attenzione alle precedenze

I semafori sono meno presenti in diverse località dove lasciano posto alle rotatorie, ma continuano a essere determinanti per regolare il traffico in molte grandi città. Passare solo al momento in cui scatta il verde diventa fondamentale per non incorrere in incidenti, mentre maggiore attenzione deve essere posta alla comparsa del giallo: se non si è più nelle condizioni di potersi fermare il Codice della Strada invita infatti a sgombrare il prima possibile l’incrocio.


Multa per semaforo rosso: attenzione ai ricorsi

Troppo spesso, però, si registrano diverse lamentele su una durata non del tutto regolamentare del giallo: questo resta attivo solo per pochi secondi per poi passare direttamente al rosso e a farne le spese non sono altro che gli automobilisti che si trovano a dover pagare una multa tutt’altro che irrisoria.

Chi pensa di essere vittima di un’ingiustizia se decide di presentare ricorso dopo che gli è stata inflitta di una multa per passaggio con il semaforo rosso, ma giustificandosi con la scarsa durata del giallo resterà però deluso.

A chiarire in via definitiva come ci si deve comportare in queste situazioni è una recente sentenza emessa dalla Corte di Cassazione e destinata quindi a fare giurisprudenza. I giudici della Suprema Corte hanno preso in esame la situazione di una signora emiliana che si era difesa sottolineando che la breve durata del giallo le aveva impedito di fermare il veicolo in assoluta sicurezza. Lei allora si era sentita “in dovere” di proseguire oltre l’incrocio pensando di avere fatto bene.

L’ordinanza si esprime invece senza grossi dubbi. Si dice che “il conducente è tenuto a rallentare e a predisporre il veicolo all’arresto” ribadendo e rendendo definitivo quanto aveva stabilito il Tribunale di Bologna: “Il Codice della Strada non dispone nulla circa una durata determinata per la proiezione delle segnalazioni semaforiche luminose”.

Multa per semaforo rosso: entità delle sanzioni

In base a questa sentenza diventa quindi inutile pensare di vincere un ricorso facendo leva sulla scarsa durata di un semaforo giallo.

Possiamo però chiarire in modo inuvoco quali siano le conseguenze a cui si va incontro in caso di passaggio con il rosso. La sanzione pecuniaria può avere due valori differenti: si pagano infatti 163 euro se l’irregolarità è stata commessa tra le ore 7 e le 22, mentre si sale invece a 200 euro se la situazione è stata registrata tra le ore 22 e le 7. Il principio su cui ci si basa è piuttosto semplice: commettere l’infrazione durante le ore notturne può essere certamente più pericoloso.

L’entità della velocità può però fare lievitare ulteriormente la cifra.

Gli effetti a carico dell’automobilista non sono però finiti qui. E’ prevista anche una decurtazione di 6 punti dalla patente. Nel caso in cui alla guida ci sia un neopatentato il numero di punti sale però a 12. In caso di recidiva (due volte nell’arco di 24 mesi) è prevista anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

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