Incentivi auto 2024 nazionali: il punto della situazione aggiornato

Le prospettive per il 2024 riferiscono dell'intenzione di rimodulare il sistema degli incentivi sulle vetture a combustione interna.

incentivo auto da scegliere

La questione degli incentivi auto 2024 sta attirando attenzione per capire per quali sono le modifiche che potrebbero essere apportate. Il decreto legge 17 del 2022 ha stanziato 700 milioni di euro per il 2022 e prevede 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030 al fine di sostenere la trasformazione ecologica dell’industria automobilistica. La maggior parte di questa allocazione di fondi è destinata a finanziare l’acquisto di veicoli ecologici, e si prevede che nel 2024 la somma disponibile sarà leggermente superiore ai 600 milioni di euro.

Fuori discussione che gli incentivi saranno ancora disponibili l’anno prossimo. Ma ci sono incertezze in merito a possibili modifiche al sistema dell’Ecobonus. Il governo ha manifestato in diverse occasioni l’intenzione di rivedere questo schema, considerando la limitata richiesta di contributi per veicoli elettrici e ibride plug-in.

Incentivi auto 2024 nazionali

Le prospettive per il 2024 riferiscono dell’intenzione di rimodulare il sistema degli incentivi, dando una maggiore enfasi alle vetture a combustione interna ossia veicoli dotati di motori a benzina, diesel, gpl, metano e ibridi non plug-in. Questa scelta potrebbe sollevare interrogativi poiché inizialmente l’ecobonus era stato concepito per promuovere la trasformazione del parco veicoli in direzione di veicoli a zero o a basso impatto ambientale. La risposta è affermativa: l’obiettivo rimane incentrato sulla promozione di tale transizione ecologica nei prossimi anni.

Il governo intende intraprendere un percorso di transizione più graduale, con l’obiettivo di favorire, nel breve termine, la sostituzione urgente dei veicoli altamente inquinanti ancora in circolazione sulle strade italiane, quelli classificati come Euro 4 e inferiori, con veicoli di ultima generazione conformi alle normative Euro 6, indipendentemente dal tipo di alimentazione.

Il ragionamento di base è il seguente: considerando che, statistiche alla mano, i consumatori italiani non sono ancora pronti a compiere un passaggio massiccio verso le auto elettriche, nemmeno con l’offerta di incentivi, si mira comunque a ridurre l’età media del parco auto e migliorare l’impatto ambientale. Questo si ottiene promuovendo la rottamazione di automobili molto vecchie e l’introduzione sulle strade di veicoli nuovi di fabbrica, i quali, sebbene dotati di motori a benzina o diesel, presentano livelli di emissioni notevolmente inferiori.

Nel contesto degli incentivi auto del 2024 si prevede quindi un’allocazione di risorse molto più ampia per le auto Euro 6 e un finanziamento notevolmente inferiore, potenzialmente la metà, rispetto all’anno 2023, per le vetture elettriche e ibride plug-in.

Il punto di partenza dei nuovi incentivi auto

Riassumendo lo schema degli incentivi relativi a veicoli, moto e veicoli commerciali, includendo le risorse disponibili e l’entità degli sconti:

  • 190 milioni di euro sono stanziati per l’acquisto di autovetture elettriche (classe 0-20 g/km di CO2)
  • 235 milioni di euro sono destinati all’acquisto di autovetture ibride plug-in (classe 21-60 g/km di CO2)
  • 150 milioni di euro sono disponibili per l’acquisto di autovetture con motori a combustione interna (classe 61-135 g/km di CO2)
  • 15 milioni di euro sono riservati all’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2 elettrici
  • 35 milioni di euro sono stanziati per l’acquisto di motocicli e ciclomotori elettrici
  • 5 milioni di euro sono destinati all’acquisto di motocicli e ciclomotori con motori a combustione interna

Il 5% dei fondi destinati alle autovetture elettriche (9 milioni e 500.000 euro) e alle ibride plug-in (11 milioni e 750.000 euro) è riservato agli acquisti effettuati da persone giuridiche per le attività di car sharing o per finalità commerciali di noleggio a breve termine.

Per quanto concerne l’entità dei contributi, quelli destinati alle autovetture variano da un minimo di 2.000 euro a un massimo di 5.000 euro, mentre per le motociclette oscillano tra 2.000 e 500 euro e 4.000 euro. Per i veicoli commerciali, gli incentivi variano da 4.000 a 14.000 euro.

All’ultimo aggiornamento, i fondi per le auto con motori a combustione interna (classe 61-135 g/km di CO2) e per i motocicli e ciclomotori, sia elettrici che a combustione interna, risultano esauriti. Invece sono ancora ampiamente disponibili le risorse destinate alle autovetture elettriche e ibride plug-in, nonché per i veicoli commerciali elettrici. Questo riflesso della situazione, simile a quanto avvenuto nel 2022, suggerisce che i finanziamenti assegnati alle autovetture della classe 0-20 e 21-60 g/km di CO2 potrebbero risultare sproporzionati.

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