Multe auto, bollo e assicurazioni: quali modifiche nel 2024

Multe, bollo, assicurazioni: quali sono le novità per gli automobilisti italiani dal primo gennaio di quest'anno?

Questo è un 2024 di grandi cambiamenti per gli automobilisti italiani per via di una serie di modifiche che coinvolgeranno alcuni degli strumenti di base. Si va dalla revisione verso l’alto dell’importo delle multe fino alle novità che coinvolgono il bollo auto e la Rc auto ovvero la polizza assicurativa.

Multe auto

Sul fronte delle multe auto si va verso un aumento a carico degli automobilisti trasgressori. Dal mese di gennaio 2024, il rincaro è a doppia cifra ovvero prossimo al 15%. Succede perché entro il primo dicembre di ogni biennio, il Ministero della Giustizia, di concerto con i Ministeri dell’Economia e delle Finanze, e delle Infrastrutture e dei Trasporti, fissa i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie, che si applicano dal primo gennaio dell’anno successivo. La misura delle multe è aggiornata in misura pari all’intera variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nei due anni precedenti. Siamo davanti a un aumento più basso solo del +17,5% del gennaio 1997, calcolato su base quadriennale.

Qualche esempio dell’impatto di questa misura? Passerebbe da 83 a 95 euro la sanzione per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. La multa per violazione Ztl passerebbe da 83 euro a 95 euro, mentre quella per il divieto di sosta arriverebbe a 48 euro.

Da 543 a 624 euro la guida in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro e da 167 a 192 euro quella per il passaggio con luce rossa del semaforo. E ancora: la mancanza di copertura assicurativa da 866 a 995 euro, l’eccesso di velocità di oltre 60 chilometri orari del limite massimo da 845 a 971 euro, la sanzione per la guida senza patente da 5.100 a 5.860 euro, l’uso del cellulare alla guida da 165 euro a 189 euro.

Bollo auto

Spetta alle singole Regioni stabilire le nuove tariffe del bollo auto. Solo in due casi questa imposta legata al possesso del veicolo e non al suo utilizzo non è gestita direttamente dalle Regioni e dalle Province autonome di Bolzano e Trento, ovvero in Sardegna e in Friuli Venezia Giulia, dove a occuparsene è l’Agenzia delle entrate.

Se è pur vero che va versato entro il mese successivo a quello della precedente scadenza con la scadenza che coincide con il mese di immatricolazione dell’auto, c’è chi, come la Lombardia e il Piemonte, fissa la scadenza nel mese dell’immatricolazione, almeno per i veicoli più recenti. Il calcolo dell’importo dovuto dipende dalla potenza del veicolo, dalla classe ambientale così come indicata nella carta di circolazione e dalla regione di appartenenza.

Assicurazioni auto

Per quanto riguarda l’assicurazione auto ovvero la Rc, la polizza assicurativa che tutti gli automobilisti devono sottoscrivere, c’è una direttiva europea che stabilisce come gli importi minimi di copertura debbano essere uniformati con l’utilizzo di una clausola di revisione uniforme che utilizzi come parametro di riferimento l’indice armonizzato dei prezzi al consumo, così come pubblicato da Eurostat.

Prevista poi l’estensione delle modalità di controllo di validità delle coperture assicurative anche ai veicoli stranieri che transitano sul territorio di uno Stato membro. L’obiettivo è ampliare la tutela per le parti lese da sinistri stradali provocate da veicoli stranieri sprovvisti di copertura assicurativa. L’obiettivo è prevenire e limitare i sinistri stradali provocati da veicoli stranieri che, solo dopo l’incidente, risultino sprovvisti di copertura assicurativa.

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