Geely, un marchio internazionale destinato a crescere

In Europa, l'attenzione su Geely ha assunto rilevanza a partire dal 2010, quando l'azienda acquisì Volvo Cars

Le strade europee sono attraversate da veicoli provenienti dalla Cina, spesso non immediatamente riconoscibili dal marchio ma distinti per la loro origine orientale, poiché molti di essi sono associati al Gruppo Geely. Fondato nel 1986, Zhejiang Geely Holding Group è entrato nel settore automobilistico nel 1997. Guidato da Li ShuFu, il Gruppo ha saputo affermarsi nell’industria automobilistica globale in soli 26 anni, diventando, per un periodo, il principale azionista di Daimler, dimostrando un significativo impatto nel panorama automobilistico mondiale.

Geely, galassia di marchi internazionali

In Europa, l’attenzione su Geely ha assunto rilevanza a partire dal 2010, quando l’azienda acquisì Volvo Cars, versando un importo di 1,8 miliardi di euro a Ford. Nonostante le iniziali preoccupazioni, in particolare dopo la vendita di Saab a un marchio cinese, Volvo, sotto la guida di Geely, ha intrapreso una nuova direzione strategica. L’investimento di capitali è stato accompagnato dall’intento di preservare gli assetti fondamentali del marchio svedese, mantenendo la centralità della Svezia e sviluppando una piattaforma scalabile condivisa.

Le piattaforme modulari, con possibilità di propulsione multienergia o totalmente elettrica, hanno costituito il punto di partenza per i modelli recentemente lanciati da Lotus, Lynk&Co, Zeekr, Polestar, Proton, e Smart (quest’ultima, a eccezione, è posseduta al 50% da Daimler). Tutti questi marchi fanno parte dell’ecosistema Geely, al quale si unirà il nuovo marchio premium denominato Galaxy, prevedendo il lancio di tre modelli entro la fine dell’anno e un totale di sette veicoli entro il 2025.

Geely, fungendo da ponte tra Cina ed Europa sotto la guida di Li ShuFu, non solo si distingue per la sua attenzione alla tecnologia, ma anche per il meticoloso design delle proprie vetture. Oltre all’elettrico, l’azienda ha fatto la scelta strategica di investire anche nelle motorizzazioni ibride e termiche, come evidenziato dalla partnership instaurata con il Gruppo Renault.

Quali prospettive per Geely

La nuova entità aziendale si posizionerà come fornitore globale indipendente, specializzato nella produzione di gruppi motopropulsori ibridi di nuova generazione e nello sviluppo di tecnologie decarbonizzate e a basse emissioni presso cinque centri di ricerca e sviluppo distribuiti a livello mondiale. La sua struttura operativa comprende la gestione di 17 impianti meccanici per gruppi motopropulsori dislocati su tre continenti, con un contingente complessivo di circa 19.000 dipendenti.

La capacità combinata di produzione supera i 5 milioni di trasmissioni e motori a combustione interna all’anno, compresi quelli ibridi ed ibridi plug-in. Questa capacità è finalizzata a servire oltre 130 Paesi e regioni. L’ampio portfolio prodotti risultante dalla fusione delle competenze di Geely e del gruppo Renault potrebbe fornire soluzioni per coprire l’80% del mercato globale dei motori termici.

Complessivamente il gruppo beneficia di una presenza consolidata, con oltre 40 stabilimenti produttivi e 9 centri dedicati alla ricerca e sviluppo.

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