More
    Home Notizie Eventi

    Monterey Car Week 2025, quali sono state le auto protagoniste

    Tra le protagoniste non poteva mancare la Lamborghini Fenomeno, un’opera d’arte su ruote che ha saputo rubare la scena

    Monterey Car Week 2025

    L’edizione 2025 della Monterey Car Week ha confermato ancora una volta la sua centralità come evento simbolo per il mondo dell’auto, capace di unire in una sola settimana l’eccellenza dei concorsi di eleganza, l’adrenalina delle presentazioni mondiali e il fascino inossidabile delle aste milionarie. Sulle strade della California, tra Pebble Beach e Laguna Seca, hanno sfilato modelli che rappresentano sia l’eredità del passato sia la visione di ciò che sarà la mobilità di lusso e da collezione nei prossimi anni.

    Le hypercar del futuro

    Tra le protagoniste non poteva mancare la Lamborghini Fenomeno, un’opera d’arte su ruote che ha saputo rubare la scena con il suo V12 aspirato accoppiato a tre motori elettrici, per una potenza complessiva che supera i 1.070 CV. Con soli ventinove esemplari destinati ai clienti e uno custodito in fabbrica, questo modello incarna l’idea di esclusività portata all’estremo. Non è soltanto un’auto, ma un manifesto sul futuro del marchio di Sant’Agata, che vuole mantenere il fascino del dodici cilindri pur integrandolo con l’elettrificazione.

    A contendersi i riflettori c’era anche la Bugatti Brouillard, prima creatura del nuovo Programme Solitaire, una one-off che unisce carrozzeria inedita, interni personalizzati e citazioni storiche in chiave moderna. È la dimostrazione che il lusso automobilistico sta seguendo la logica della moda di alta sartoria: tirature uniche, dettagli irripetibili e un livello di cura che trasforma il veicolo in un oggetto da collezione più che in un mezzo di trasporto.

    Sul fronte statunitense le luci si sono accese sulla Chevrolet Corvette CX e CX.R Vision Gran Turismo, prototipi virtuali resi reali per esplorare l’idea di una supercar elettrica a quattro motori con aerodinamica ispirata alle fan-car. Accanto a loro ha debuttato la Cadillac Elevated Velocity, un crossover elettrico dalle linee futuristiche, dotato di portiere ad ala di gabbiano e capace di combinare eleganza da salotto con aggressività da fuoristrada. Sono concept che vanno oltre l’effetto scenico, perché introducono soluzioni di aerodinamica attiva e di user experience digitale che presto vedremo su modelli di produzione.

    Restomod, boutique e artigianato

    La scena restomod ha trovato in Touring Superleggera una delle interpretazioni più affascinanti: la Veloce12 Barchetta, costruita partendo dalla Ferrari 550 Maranello, con carrozzeria interamente in fibra di carbonio e un V12 aggiornato per combinare emozione analogica e prestazioni moderne. È la prova che il fascino delle icone anni ’90 e 2000 può essere rilanciato con materiali e tecnologie attuali senza perdere l’anima originaria.

    Non meno rilevante è stata la presenza della Kimera Evo38, omaggio alla Lancia Delta S4 con trazione integrale, componentistica racing e persino un albero di trasmissione a vista in abitacolo. Accanto a lei, la californiana Gunther Werks ha celebrato la Porsche 993 con la nuova GWX, un mix di artigianato e ingegneria che trasforma il concetto di restomod in un’arte da collezionisti.

    Infine, il genio britannico Gordon Murray ha portato a Monterey le sue nuove creature ispirate al mondo endurance: la Le Mans GTR e la S1 LM, due sportive con motore V12 ad altissimi giri e cambio manuale, concepite come tributo alla McLaren F1 GTR che scrisse la storia a Le Mans. Con questi modelli Murray riafferma il suo credo: leggerezza, purezza e piacere di guida devono restare al centro, anche in un’epoca dominata da ibridi e intelligenza artificiale.

    Ferrari regina, ma cresce l’interesse per le hypercar moderne

    Il mercato collezionistico ha parlato chiaro: le aste della Monterey Car Week hanno totalizzato oltre 432 milioni di dollari, secondo miglior risultato di sempre e il migliore dal 2022. Una cifra che conferma la resilienza di un settore dove l’automobile resta bene rifugio e investimento culturale.

    Tra le aggiudicazioni spicca la Ferrari 250 GT SWB California Spider Competizione del 1961, battuta a oltre 25 milioni di dollari, cifra che ha stabilito un nuovo record per il modello. Otto delle dieci auto più costose vendute a Monterey erano Ferrari, segno che il marchio di Maranello continua a rappresentare il metro di paragone assoluto per i collezionisti di tutto il mondo.

    Accanto alle classiche, cresce in modo costante la domanda di hypercar moderne. Una Ferrari Daytona SP3 è stata battuta a 26 milioni in asta di beneficenza, mentre modelli come la Bugatti Divo o la Chiron Pur Sport hanno raggiunto cifre vicine ai dieci milioni. È la dimostrazione che anche le auto più recenti, se prodotte in serie limitatissima, possono già oggi rivestire lo status di capolavori da investimento.

    La celebrazione della bellezza senza tempo

    Sul prato del Pebble Beach Concours d’Elegance il titolo di Best of Show è andato alla straordinaria Hispano-Suiza H6C Nieuport-Astra Torpedo del 1924, nota come “Tulipwood” per la sua carrozzeria in legno di mogano rivettato. Restaurata con maniacale attenzione, ha riportato alla ribalta il valore della manualità e della creatività artigianale.

    Al The Quail, A Motorsports Gathering è stata incoronata la Ferrari F50 GT1 del 1996, prima volta per un modello così recente nella storia dell’evento. Un riconoscimento che sottolinea come le modern classic da competizione abbiano ormai conquistato un ruolo da protagoniste nel panorama dei concorsi internazionali.

    Alla Rolex Monterey Motorsports Reunion, il circuito di Laguna Seca ha ospitato una parata emozionante con tutte e sette le generazioni della IROC, la serie monomarca americana. La vittoria dell’Unser Family Cup da parte di Tomy Drissi davanti a campioni del calibro di Dario Franchitti ha ribadito che la Monterey Car Week non è solo contemplazione statica, ma anche celebrazione dinamica del motorsport.

    Articolo precedenteMini Cooper Cabrio, divertimento a cielo aperto, ora più potente e performante
    Prossimo articoloLynk & Co presenta la 08, la plug-in da 1.000 km di autonomia