Auto connesse, la rivoluzione del 5G. Cosa cambia e applicazioni

Grazie alla nuova rete 5G potranno dialogare in maniera più veloce ed efficace

Le auto connesse rappresentano un’innovazione tecnologica di grande attualità e stanno radicalmente trasformando il settore automotive. Negli ultimi anni si trovano infatti sul mercato auto sempre più dotate di radar, telecamere, sistemi di diagnostica a distanza e altri strumenti telematici che, grazie alle connessioni Internet e ai dispositivi mobili, sono in grado di comunicare con il mondo esterno, con le infrastrutture stradali, con altri veicoli e con vari dispositivi.

Auto connesse per evitare traffico e maltempo

Secondo un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec sulla base di uno studio di Orbis Research, le auto connesse diventeranno una realtà sempre più diffusa entro pochi anni anche grazie all’avvento del 5G, il nuovo standard per la trasmissione dati destinata a rivoluzionare, tra le altre cose, anche il mondo della mobilità. Si tratta di una tecnologica capace di assicurare non solo una velocità maggiore nel trasferimento dei dati e un minor tempo di attesa tra l’invio di un segnale e la sua ricezione, ma anche di gestire molti più dispositivi connessi contemporaneamente.

Grazie alla rete 5G le automobili connesse potranno quindi dialogare in maniera più veloce ed efficace con altre vetture, infrastrutture e reti, scambiandosi dati e informazioni preziose. Ad esempio sulla loro posizione, sulla situazione del traffico e sulle condizioni atmosferiche. In questo modo i conducenti di veicoli potranno prendere decisioni in tempo reale sulla strada migliore da percorrere per raggiungere la propria destinazione, evitare eventuali ingorghi o rallentamenti, o ancora ricevere preziose informazioni di allerta.

Il mercato più redditizio nel settore delle tecnologie per le auto connesse è quello statunitense con 17,7 miliardi di euro di fatturato, seguito dal mercato europeo (16,4 miliardi) e quello dei Paesi emergenti o Bric (Brasile, Russia, India e Cina, con 11,3 miliardi) e dal Giappone (2,7 miliardi).

Rapporto più stretto tra conducente e autoriparatore

La rivoluzione delle auto connesse comporta nuove sfide di adeguamento anche per il settore dell’aftermarket automobilistico e per le officine che offrono assistenza. La crescente connettività delle auto rende sempre più abituale la comunicazione a distanza anche tra conducente e autoriparatore. L’assistenza sarà sempre più digitale e consentirà di effettuare una manutenzione predittiva e di intervenire prima che il guasto si verifichi.

Ecco allora che per rispondere a esigenze in continuo mutamento e restare competitive, le officine avranno la necessità di investire non solo per rinnovarsi, ma anche di puntare a una specializzazione sempre maggiore e a una formazione continua e qualificata.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 1 Media: 5]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

dieci + cinque =