Jeep, sulla base della Fiat Panda 4×4 arriverà un modello più piccolo della Renegade

I mercati di riferimento dovrebbero essere i Paesi dell'America Latina

Iniziano a trapelare le prime interessanti indiscrezioni sulla Jeep di dimensioni ridotte che Fiat Chrylser Automobiles avrebbe intenzioni di produrre. La più interessante riguarda la Fiat Panda 4×4 perché è dalle sua base che verrebbe realizzata la nuova auto. Di conseguenza viene da credere che andrà in diretta concorrenza con il segmento delle sport utility di taglia urbana, come Audi Q2, Ford EcoSport, Hyundai Kona, Nissan Juke, Peugeot 2008, Renault Captur e Seat Arona, solo per citarne alcune.

Le carte sono state svelate in occasione della presentazione del nuovo piano industriale di Fca, quello che indica le prospettive fino al 2022, ma si stanno via via aggiornando in seguito alle rinnovate esigenze e alla volontà di adattarsi alle continue richieste del mercato.

Dove sarà prodotta la nuova (mini) Jeep

In seconda battuta, i mercati di riferimento dovrebbero essere i Paesi dell’America Latina e non quelli della Cina, degli Stati Uniti e del Canada. Ma anche sotto questo profilo si resta in attesa di conferme, anche se le recenti dichiarazioni di Michael Manley, head of Jeep Brand e membro del Group Executive Council, sembrano essere state piuttosto nette nel tracciare la rotta.

Infine, resta l’incognita della realizzazione della mini Jeep. L’Italia sembra la candidata numero uno con lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, lo stesso della Fiat Panda (anche se la nuova generazione sarà prodotta in Polonia), in pole position. Non è comunque da escludere che la piccola Jeep possa essere prodotta a partire da una versione accorciata del pianale della Renegade.

Spazio alle auto elettriche e ibride

A proposito della volontà di farsi trovare pronti rispetto alle richieste del mercato, si accorciano i tempi per la presentazione ufficiale prima e per il lancio sul mercato poi delle versioni ibride ed elettriche di Fiat 500 e Fiat Panda. Non in contemporanea, ma distribuite nel tempo e con la chiara intenzione di proporre un percorso graduale. In fondo si tratta di due veicoli che hanno attraversato il tempo proprio perché adatte a tutti. In qualche modo ci vorrà un percorso educativo per far passare i concetti di ibrido ed elettrico su larga scala.

Ma se questo è il percorso che Fiat ha già mosso i primi passi, l’incertezza e la curiosità sono tutte su Fiat 500X e Fiat 500L ovvero le varianti crossover e monovolume della versione base: saranno anch’esse realizzate con alimentazione ibrida ed elettrica oltre che a benzina? E con quali tempi? Tra pochi mesi dovrebbero arrivare le prime attesissime risposte.

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