Serbatoio GPL: quando e come sostituirlo

La procedura spiegata dalla Motorizzazione.

serbatoio gpl

Carta canta. Secondo quanto sancisce la legge, a un certo, occorre sostituire il serbatoio GPL. Niente deroghe, niente discipline speciali se il vostro impianto di alimentazione è stato trasformato a gas in un secondo momento. La scadenza, riportata sull’etichetta, va rispettata, onde evitare multe e sequestri, finalizzati alla confisca della vettura. Togliere il serbatoio vecchio per mettere quello nuovo costa circa 500 euro. Potete risparmiare optando per uno commerciale, ma in tal caso serve il nulla osta della Casa, pagandolo attorno ai 150 euro. A informarci sulle regole basilari è la Motorizzazione di Roma.

Serbatoio GPL: ogni quanto

I serbatoi di GPL per autotrazione scadono dopo 10 anni dalla loro costruzione. Il conteggio parte dall’immatricolazione della vettura oppure dall’installazione dell’impianto a GPL. Se vengono sostituiti anche altri elementi dell’impianto (quali il riduttore e il vaporizzatore), dovete eseguire nuovamente pure la prova idraulica come se si trattasse di una prima installazione.

Serbatoio GPL: collaudo e documentazione

La sostituzione, per naturale scadenza, del serbatoio GPL è un’operazione soggetta a collaudo (come l’installazione). Presentate la domanda redatta sul modello TT 2119 compilato da voi, come proprietari della vettura. Serve inoltre la dichiarazione di installazione a norma rilasciata dall’installatore autorizzato dalla Motorizzazione. In aggiunta, la documentazione tecnica del nuovo serbatoio GPL e le attestazioni dei versamenti effettuati. Più l’eventuale nulla osta rilasciato dalla Casa, qualora il serbatoio da installare non sia originale. In totale spendete 57 euro: 25 da versare sul conto corrente 9001, 32 euro sul conto 4028. Compilato il modello di domanda (a cui allegate la documentazione), prenotate la data in cui sottoporre l’auto al collaudo.

Serbatoio GPL: permesso provvisorio

Superato il collaudo è previsto il rilascio di un permesso provvisorio di circolazione, valido anche per il successivo ritiro della carta di circolazione ai sensi dell’articolo 78 del Codice della Strada e dell’art. 236 del Regolamento di attuazione. Occorre un mese di tempo circa.

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