Rinnovo patente: la guida completa, dai requisiti alle prove

Basta rivolgersi ad un'autoscuola per osservare le pratiche.

Rinnovo patente

Rinnovo patente. Se siete arrivati fin qui, diamo per scontato che possedete regolare licenza, prossima a scadenza. Partiamo quindi subito con le informazioni base, cercando, in seconda istanza, di offrirvi una panoramica quanto più ampia possibile.

Rinnovo patente: visite periodiche

Esclusi casi specifici legati a condizioni mediche particolari, le scadenze indicano 10 anni fino ai cinquant’anni, 5 sino ai 70, 3 nella fascia 70-80 e 2 per gli over 80. Possibile farne richiesta fino a 4 mesi prima della scadenza. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avvisa con e-mail o sms l’approssimarsi della scadenza ai titolari che si sono preventivamente registrati al Portale dell’Automobilista. Consentito rivolgersi a un’autoscuola, a un’agenzia di pratiche auto o a un medico autorizzato. Tutti i tre soggetti devono essere dotati del collegamento informatico con il Centro elaborazione dati della Motorizzazione civile e la conferma di validità viene garantita purché si dimostri di possedere i requisiti psicofisici previsti. La visita, frequentemente svolta presso una delle autorità sanitarie stabilite dall’articolo 119 del Codice della Strada, talvolta va effettuata presso la Commissione medica locale competente per territorio.

Rinnovo patente: supervisore dei 17enni

Rinnovata la licenza di guida, si può agire anche da supervisore per chi vuole conseguirla. I 17enni possono già esercitarsi al volante un anno prima dell’esame di pratica. Per questo bisogna essere già in possesso di patente A1 o B1. Ad affiancarli un accompagnatore, che abbia conseguito la patente B da oltre 10 anni. Terza condizione è che si abbia frequentato un apposito corso propedeutico presso le autoscuole.

Chiudiamo con qualche cenno sulla normativa attinente alla classe dei neopatentati. Riguardo l’alcol, è vietato assolutamente berne prima di mettersi al volante. Inoltre, eventuali infrazioni comportano una riduzione doppia dei punti indicati nel testo normativo. L’articolo 117 comma 2-bis del Codice della Strada indica inoltre che “ai titolari di patente di guida di categoria B, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kw/t”.

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