More
    Home Schede Tecniche

    Mercedes GLA 2026, così cresce in dimensioni e tecnologia

    Mercedes GLA 2026

    Mercedes-Benz ha aperto gli ordini della nuova GLA elettrica il 30 luglio 2026, con prezzi italiani da 46.972 euro e un’autonomia dichiarata fino a 657 km. La terza generazione del SUV compatto cambia passo: adotta una piattaforma inedita, offre più spazio a bordo e introduce una dotazione digitale derivata dai modelli di categoria superiore. Al debutto sono previste tre motorizzazioni a batteria. Per le ibride bisognerà attendere l’inizio del 2027.

    Una GLA più grande e più bassa

    Con i suoi 4,57 metri di lunghezza, la GLA 2026 aggiunge circa 14 cm rispetto al modello precedente. La carrozzeria, però, non cresce in ogni direzione. L’altezza scende di 2 cm, mentre il passo raggiunge quota 2,79 metri, con un aumento di 6,1 cm. Dietro, la carreggiata si allarga di 3,1 cm.

    Ne deriva una vettura più lunga e visivamente più aderente alla strada. Gli sbalzi sono ridotti, le ruote si avvicinano agli angoli della carrozzeria e la fiancata perde parte dell’impostazione alta tipica della generazione uscente. Le schede diffuse per il modello riportano anche una larghezza complessiva superiore, ma il dato ufficiale completo può cambiare in base al metodo di misurazione e all’allestimento considerato.

    Per capire quanto la crescita possa riflettersi sull’abitacolo, il riferimento più chiaro resta quindi il passo. I 6,1 cm in più sono quelli che possono creare margine tra le file di sedili e facilitare la disposizione degli interni. L’ingombro esterno aumenta, ma la GLA conserva una dimensione compatibile con l’uso urbano.

    Il frontale rende evidente il nuovo corso stilistico. Sulle versioni elettriche compare una mascherina con struttura luminosa, cornice cromata e stella centrale. In alcune configurazioni il pannello integra 608 punti luce e 158 micro-LED, con la possibilità di creare sequenze luminose animate. Le future versioni ibride avranno invece una griglia con 150 stelle cromate.

    I fari LED High Performance sono inclusi nella dotazione di serie. I MULTIBEAM LED, più sofisticati, restano a richiesta.

    Più spazio per passeggeri e bagagli

    Il passo più lungo si avverte soprattutto nella seconda fila. Dietro, lo spazio per le gambe cresce di 38 mm; davanti l’aumento dichiarato è di 7 mm. Anche la distanza dal tetto migliora: oltre 20 mm in più su entrambe le file, benché la linea esterna sia stata abbassata.

    Il tetto panoramico è di serie e contribuisce a rendere più luminoso l’ambiente. In alternativa si può scegliere il sistema Sky Control, con opacità variabile e 172 stelle integrate nel vetro. Una soluzione scenografica, ma anche coerente con l’impostazione tecnologica della nuova GLA.

    Il vano bagagli offre 410 litri nella configurazione normale. Abbattendo i sedili posteriori, frazionati secondo lo schema 40/20/40, la capacità sale a 1.400 litri. Il valore di partenza è superiore di 70 litri a quello della GLA uscente. Le versioni elettriche aggiungono poi un vano anteriore da 107 litri, pratico per tenere separati i cavi di ricarica e gli oggetti più piccoli dal resto del carico.

    La maggiore disponibilità interna ha quindi effetti concreti quando si viaggia in quattro o si devono trasportare bagagli. La GLA, però, non cambia segmento: rimane più compatta e maneggevole di un SUV di categoria superiore. Nei parcheggi le dimensioni maggiori rispetto al modello precedente richiedono un po’ più di attenzione, mentre l’altezza ridotta e le ruote a filo della carrozzeria mantengono un’impostazione abbastanza dinamica.

    Per chi utilizza l’auto anche con un rimorchio, le versioni 4MATIC dichiarano una capacità di traino fino a 2.000 kg. È un dato che allarga il campo d’impiego della GLA oltre gli spostamenti cittadini.

    Tre schermi e un MBUX più ricco

    La plancia conserva la disposizione Mercedes dei display affiancati, ma con una configurazione più ampia. Il quadro strumenti misura 10,25 pollici e il display centrale arriva a 14 pollici. A richiesta, davanti al passeggero può essere aggiunto un terzo schermo da 14 pollici. I tre pannelli sono raccolti sotto una superficie continua di vetro e formano il sistema MBUX Superscreen.

    In questo modo l’interfaccia digitale non resta concentrata davanti al conducente. Anche chi viaggia sul sedile anteriore può avere accesso a funzioni e contenuti dedicati, secondo la configurazione scelta.

    Il sistema MBUX comprende un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale generativa. È pensato per comprendere richieste articolate e mantenere il filo della conversazione, invece di trattare ogni comando come una domanda isolata. La navigazione si appoggia a Google Maps e alla funzione MBUX Surround Navigation, che sovrappone le indicazioni al contesto della strada.

    L’assistente può fornire anche informazioni su destinazioni, parcheggi e colonnine di ricarica. I dati arrivano da più servizi, così la ricerca non si limita alla sola cartografia di bordo.

    Alcune scelte riguardano invece l’uso quotidiano. La console centrale sospesa è divisa su due livelli, integra la ricarica wireless per lo smartphone e lascia spazio ai portabicchieri. Il volante ha razze orizzontali non più sdoppiate e una razza verticale rastremata. Le bocchette dell’aria restano circolari, ma vengono reinterpretate con un aspetto più tecnologico.

    Tra gli equipaggiamenti disponibili figurano il tetto panoramico, l’impianto Burmester con audio surround 3D e i rivestimenti ARTICO e MICROCUT.

    Sicurezza e assistenza alla guida

    La dotazione della GLA 2026 comprende sistemi di sicurezza attiva e passiva, ma occorre distinguere ciò che viene fornito di serie dagli optional. I fari LED High Performance con assistente agli abbaglianti appartengono all’equipaggiamento standard; i MULTIBEAM LED si pagano separatamente.

    Anche il parcheggio automatizzato è disponibile con funzioni ampliate. Scegliendo il pacchetto MB.DRIVE ASSIST PLUS, l’auto può occuparsi del cambio di corsia in autostrada quando le condizioni di traffico, strada e sistema lo permettono.

    Il conducente resta comunque responsabile della guida. Questi dispositivi non rendono la vettura autonoma e funzionano entro limiti tecnici, stradali e normativi.

    Per affrontare fondi non asfaltati, le versioni a trazione integrale dispongono della modalità TERRAIN. A questa si aggiunge il "cofano trasparente", una funzione che utilizza le immagini delle telecamere per mostrare sul display gli ostacoli presenti davanti alle ruote. Serve a leggere meglio gli ingombri nella parte anteriore dell’auto; non sostituisce la valutazione di chi è al volante.

    Motori elettrici, autonomia e ricarica

    La nuova GLA utilizza la piattaforma MMA, cioè la Mercedes Modular Architecture già condivisa con la CLA. Al lancio italiano la gamma a batteria comprende tre versioni:

    • GLA 200: motore anteriore da 224 CV, batteria LFP da 58 kWh effettivi e trazione anteriore;
    • GLA 250+: motore da 272 CV, batteria NMC da 85 kWh e autonomia massima di 657 km secondo il ciclo WLTP;
    • GLA 350 4MATIC: due motori, trazione integrale, potenza di 354 CV e accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi.

    La GLA 250+ e la GLA 350 4MATIC condividono l’accumulatore NMC da 85 kWh. L’architettura a 800 volt permette di ricaricare in corrente continua con potenze fino a 320 kW. Mercedes-Benz dichiara che, nelle condizioni previste, bastano 10 minuti per recuperare 270 km di autonomia WLTP.

    Il caricatore in corrente alternata da 11 kW è montato di serie. Quello da 22 kW è invece un’opzione. Come sempre, il risultato della ricarica rapida dipende dalla potenza effettivamente disponibile presso la colonnina, dalla temperatura della batteria e dal suo stato di carica.

    Il listino italiano 2026 parte da 46.972 euro per la GLA 200. La GLA 250+ costa 52.706 euro, mentre la GLA 350 4MATIC arriva a 56.036 euro.

    Nei materiali disponibili non sono riportati i consumi ufficiali delle singole versioni. Il confronto energetico deve quindi basarsi sui valori WLTP pubblicati per ciascun allestimento; l’autonomia massima della 250+ non può essere estesa automaticamente alle altre due varianti.

    Le versioni ibride sono attese nel 2027

    Dall’inizio del 2027 la gamma sarà affiancata da modelli full hybrid a benzina. Il sistema utilizza un quattro cilindri turbo da 1,5 litri e un motore elettrico da 22 kW, integrato nel cambio a doppia frizione 8F-eDCT. L’energia viene accumulata in una batteria agli ioni di litio da 1,3 kWh.

    Questa architettura consente brevi spostamenti in elettrico alle velocità più basse, il veleggiamento con motore termico spento oltre i 100 km/h e il recupero di energia durante le decelerazioni.

    Le potenze previste sono 136, 163 e 190 CV. La versione meno potente è indicata con trazione anteriore; le due più potenti potranno essere ordinate anche con trazione integrale. Per consumi, prestazioni e prezzi italiani delle ibride non sono ancora disponibili cifre definitive nei dati raccolti. Non è quindi corretto sovrapporre questi valori a quelli delle elettriche.

    La loro introduzione avrà comunque un peso concreto per chi non dispone di una colonnina ogni giorno o non può ricaricare abitualmente a casa.

    Che cosa cambia per chi acquista

    Il prezzo di accesso della nuova gamma è più alto di quello della precedente GLA mild hybrid da 136 CV, indicata a 43.800 euro. Il confronto va letto con cautela: la nuova versione d’ingresso è elettrica e utilizza una piattaforma più recente.

    Il paragone con la precedente GLA 250 e Plug-in hybrid, proposta a 53.255 euro, porta invece a un risultato diverso. La GLA 250+ elettrica parte da una cifra inferiore, anche se tecnologia e modalità d’uso non sono le stesse.

    Per chi cerca più spazio dietro, un bagagliaio più sfruttabile, un’autonomia elevata e tempi di ricarica ridotti, il salto generazionale è concreto. La valutazione cambia per chi percorre soprattutto pochi chilometri e non ha accesso regolare a una colonnina: in quel caso le ibride, quando arriveranno, potrebbero rappresentare la soluzione più semplice.

    La GLA cresce fuori e dentro, ma non perde del tutto l’agilità associata a un SUV compatto. Si sposta piuttosto verso una formula più adulta, con maggiore attenzione all’abitabilità, ai viaggi e all’integrazione digitale.

    Articolo precedenteCosa conta davvero in un’auto elettrica usata