Dietro le tre lettere IM, acronimo di Intelligence in Motion, si cela una delle alleanze industriali più ambiziose della nuova mobilità cinese. Il marchio è il frutto di una joint venture tra SAIC Motor, colosso automobilistico statale e partner storico di General Motors e Volkswagen, e Alibaba Group, simbolo del capitalismo digitale di Pechino. A completare il triangolo industriale interviene Zhangjiang Hi-Tech, fondo specializzato in sviluppo tecnologico e infrastrutture intelligenti. La sinergia tra questi tre attori dà vita a una piattaforma finanziaria e ingegneristica capace di fondere hardware e software in modo organico, con una chiara ambizione: creare un brand premium nativo digitale, destinato a competere con Tesla, Polestar e BMW nel campo dell’elettrico di fascia alta.
Nel panorama dei costruttori cinesi, IM si distingue per verticalità tecnologica. Tutte le sue vetture sono concepite come software-defined vehicles, ovvero auto in cui il cervello elettronico è la vera architettura portante. Gli aggiornamenti OTA, l’intelligenza artificiale predittiva e l’integrazione con sistemi cloud sono parte integrante della progettazione, non accessori di marketing. È un approccio radicale che segna una linea di demarcazione con il passato: se MG rappresenta per SAIC il volto internazionale più accessibile, IM è il laboratorio di lusso, il manifesto di ciò che la Cina vuole esportare come eccellenza tecnologica.
Il debutto occidentale non nasce per caso. La strategia di internazionalizzazione è cominciata nel 2024 con la presenza a Goodwood Festival of Speed, vetrina simbolo per la cultura automobilistica europea. Lì, IM ha mostrato due modelli di produzione di respiro globale: la berlina IM5 e il suv IM6, entrambi elettrici, entrambi costruiti su piattaforma ad architettura 800 volt, capaci di ricariche ultraveloci e prestazioni da record. L’annuncio ha segnato un punto di svolta: per la prima volta, un marchio cinese non si è presentato come outsider low-cost, ma come costruttore high-end con contenuti innovativi e un’estetica pensata per gli standard del design europeo.
Due modelli per sfidare l’Europa: IM5 e IM6
La IM5 è una berlina elettrica dalle proporzioni bilanciate, lunga poco più di 4,9 metri, con un profilo fastback e un coefficiente aerodinamico prossimo a 0,22. Il design non indulge all’eccesso: linee tese, superfici fluide, proporzioni classiche ma contemporanee. L’abitacolo, dominato da un doppio schermo panoramico curvo e da un’interfaccia interamente digitale, integra l’assistente vocale IMOS e una strumentazione sviluppata in collaborazione con Alibaba Cloud. Sotto il pavimento si trova un pacco batterie lithium-ion da 75 o 100 kWh, compatibile con architettura 800V e in grado di supportare ricariche rapide fino a 350 kW. L’autonomia, secondo i dati preliminari WLTP, supera i 700 km, mentre la versione Performance offre una potenza combinata superiore ai 400 CV.
Più imponente, più muscolare e dotato di soluzioni tecniche raffinate, la IM6 rappresenta la controparte alta della gamma. Lungo oltre 4,9 metri e largo più di 1,9, è progettato come suv premium per famiglie che non vogliono rinunciare alla tecnologia. Il sistema dual-motor eroga fino a 750 CV, mentre le quattro ruote sterzanti e le sospensioni pneumatiche adattive rendono la guida sorprendentemente agile per un veicolo di tale mole. Il controllo dinamico VMC – Vehicle Motion Control distribuisce in tempo reale la coppia tra i due assi, correggendo sottosterzo e sovrasterzo prima ancora che il guidatore ne percepisca l’insorgenza. L’abitacolo, rivestito in microfibra riciclata e alluminio satinato, accoglie un sistema audio 7.1.4 a 23 altoparlanti e un’illuminazione ambientale a 360 gradi gestita da sensori di luce e temperatura.
Sia IM5 che IM6 incorporano il pacchetto iAD (Intelligent Autonomous Drive) sviluppato con la startup di guida autonoma Momenta, una delle più avanzate del continente asiatico. Il sistema utilizza navigazione autonoma senza mappa pre-caricata, combinando Lidar, radar a onde millimetriche e visione stereoscopica per interpretare l’ambiente in tempo reale. Ciò consente di gestire sorpassi, corsie e rallentamenti senza supporto cartografico. Il parcheggio è affidato alla funzione One Touch Parking, che esegue automaticamente manovre complesse su comando vocale o da remoto tramite app. L’obiettivo dichiarato è ridurre la complessità cognitiva della guida elettrica, rendendo l’autonomia non un atto di fiducia cieca, ma una collaborazione tra uomo e macchina.
Architettura, prestazioni e filosofia ingegneristica
La struttura portante di IM si basa su una piattaforma modulare chiamata IM Platform 1.0, progettata specificamente per veicoli 100% elettrici. L’architettura a basso centro di gravità, il posizionamento delle batterie in posizione ribassata e l’uso estensivo di alluminio ad alta resistenza riducono le vibrazioni e migliorano la rigidezza torsionale. L’impianto elettrico a 800 volt permette tempi di ricarica inferiori ai 20 minuti per passare dal 10 all’80%, grazie alla gestione termica attiva del pacco batteria. Anche i propulsori elettrici, chiamati internamente Hurricane Motors, sono un prodotto proprietario IM: unità compatte a magneti permanenti che offrono un’efficienza superiore al 94%.
Le prove dinamiche condotte dai media inglesi in occasione del debutto a Goodwood hanno evidenziato un comportamento sorprendente: la IM5 si distingue per l’agilità, la prontezza di risposta e una gestione della potenza priva di ritardi. Il baricentro basso e il controllo elettronico della trazione fanno sì che l’erogazione resti piena anche nelle curve più strette, senza il fastidioso effetto booster tipico di alcuni EV ad alte prestazioni. La IM6, invece, privilegia la compostezza e la sensazione di dominio: la sterzata posteriore riduce il raggio di svolta in città e dona stabilità alle alte velocità. È un’auto che non si limita a muoversi rapidamente, ma lo fa con eleganza e consapevolezza, portando la filosofia elettrica premium in una dimensione più matura.
L’abitacolo, insonorizzato con materiali acustici multistrato e doppi vetri laminati, è una bolla di silenzio. Tutto è orientato verso il comfort cognitivo, quell’insieme di sensazioni che trasformano il viaggio in un rituale. La seduta avvolge, i comandi si trovano dove lo sguardo li cerca, le informazioni vengono proiettate su un head-up display a realtà aumentata che sovrappone indicatori di navigazione direttamente sulla strada. Persino la climatizzazione è predittiva: il sistema Smart Climate AI legge le abitudini del conducente e pre-regola temperatura e flussi d’aria prima che l’auto venga sbloccata.
Il mercato europeo e la strategia d’ingresso
L’ingresso in Europa non avverrà in modo isolato. IM sfrutterà la rete di MG Motor Europe, già ampiamente consolidata e di proprietà della stessa SAIC. Nel Regno Unito, i due modelli sono già prenotabili con prezzi di partenza rispettivamente di £39.450 per la IM5 e £47.995 per la IM6. La distribuzione continentale inizierà nel 2025, con la Germania e i Paesi Bassi come primi mercati, seguiti da Francia, Italia e Spagna. La scelta di un canale commerciale condiviso consente al marchio di entrare in modo graduale, ma con infrastrutture di assistenza e logistica già pronte.
Nel panorama europeo, IM si colloca in un territorio ibrido tra Polestar, Tesla Model 3/Y, BMW i4, Mercedes EQE e la futura BYD Seal. Ma mentre molti competitor puntano sulla potenza o sul prezzo, IM insiste sull’esperienza digitale e sul rapporto uomo-macchina. È una differenza di filosofia più che di segmento: se Tesla parla di autopilot e velocità, IM racconta una forma di intelligenza che vuole rendere la guida più naturale, quasi sensoriale.
Nel nostro Paese il debutto è previsto per il 2026, con un lancio concentrato nelle grandi città – Milano, Roma, Torino e Bologna – dove la cultura dell’elettrico è ormai radicata. La sfida non sarà solo logistica, ma soprattutto culturale: convincere il pubblico italiano che un marchio cinese può incarnare il concetto di lusso automobilistico. Eppure, le premesse ci sono tutte. L’alleanza con MG fornisce credibilità commerciale, l’estetica curata e l’infotainment all’avanguardia dialogano con il gusto europeo, e la combinazione tra autonomia, potenza e raffinatezza promette di spiazzare i competitor tedeschi.






