Nel linguaggio comune i termini sorpassare e superare vengono utilizzati come sinonimi. Ma nel lessico tecnico del Codice della Strada, c’è una distinzione giuridica che ha ripercussioni sia in termini di liceità della manovra sia di sanzioni. Il sorpasso si configura come una manovra dinamica che comporta il cambio temporaneo di corsia per oltrepassare un altro veicolo, seguito dal rientro nella corsia di partenza o in una posizione più avanzata. Il superamento si realizza quando si procede più rapidamente rispetto a un altro veicolo senza effettuare alcun cambio di corsia, rimanendo dunque all’interno della propria carreggiata.
Il sorpasso a destra, in particolare, viene definito come un passaggio sulla destra che implica il cambio di corsia con l’intento esplicito di avanzare rispetto a un veicolo che precede. Questa manovra, nella maggior parte dei casi, è vietata dalla normativa italiana, salvo eccezioni ben codificate. Diverso è il discorso per il superamento a destra, fenomeno comune soprattutto in autostrada, dove può avvenire in modo del tutto legittimo quando un veicolo che viaggia sulla corsia centrale o sinistra viene superato da un altro che, rimanendo nella corsia più a destra, procede a una velocità superiore. In quest’ultimo caso, l’azione non è considerata un’infrazione in quanto non comporta un cambiamento di corsia, né una volontà attiva di superare mediante manovra.
Quando il sorpasso a destra è consentito dalla legge
Il Codice della Strada, all’articolo 148, regolale condizioni che rendono possibile il sorpasso a destra. In generale, questa manovra è espressamente vietata, ma può essere autorizzata in alcune situazioni particolari in cui la condotta del veicolo da sorpassare giustifica il passaggio sulla destra. Una delle ipotesi più comuni riguarda il caso in cui il veicolo che precede abbia segnalato e iniziato la svolta a sinistra, oppure si sia chiaramente portato al centro della carreggiata per compiere tale manovra. In questo frangente, superarlo sulla destra diventa non solo lecito, ma anche più sicuro per evitare manovre parallele rischiose.
Un’altra circostanza in cui la manovra è permessa riguarda la presenza di tram, qualora i binari siano situati sulla corsia centrale e la sede stradale consenta il superamento sulla destra. Anche in questo caso, il passaggio avviene in sicurezza e non viola le disposizioni del codice. Un’ulteriore ipotesi, più rara ma contemplata, si verifica su strade a senso unico, dove un veicolo si accinge a parcheggiare sul lato sinistro. Se lo spazio e le condizioni della strada lo permettono, è legittimo effettuare il sorpasso a destra, senza incorrere in alcuna sanzione.
Nei contesti ordinari, invece, effettuare un sorpasso a destra è una grave infrazione, anche quando si è tentati di approfittare di una corsia libera mentre un altro veicolo occupa quella centrale o sinistra senza motivazione apparente. La normativa, in questi casi, tutela l’ordine del traffico e la prevedibilità delle manovre. Questo divieto ha una valenza non solo formale, ma soprattutto funzionale alla sicurezza, poiché evita situazioni di rischio legate a manovre inattese, angoli ciechi e frenate improvvise.
Autostrade, sanzioni e buonsenso: cosa si può fare, cosa evitare
Nel contesto autostradale, la questione si fa ancora più delicata. Il sorpasso a destra resta vietato in ogni forma, anche su strade a più corsie per senso di marcia. Non significa che non sia possibile procedere più velocemente rispetto ad altri veicoli mantenendo la propria corsia. Questa situazione, spesso chiamata erroneamente sorpasso a destra, è in realtà un superamento e, se effettuato senza cambio di corsia e in condizioni di sicurezza, non costituisce infrazione. Avviene quando il traffico sulla corsia centrale è più lento di quello sulla corsia destra, e il veicolo sulla destra continua la propria marcia senza modificare il proprio posizionamento.
È però importante capire che la differenza tra lecito e illecito è sottile e dipende non solo dalla posizione del veicolo, ma anche dall’intenzionalità della manovra. Se il conducente effettua un cambio di corsia verso destra con l’esplicita finalità di superare un altro veicolo più lento, si configura un sorpasso vietato, con tutte le conseguenze del caso. L’articolo 148 del Codice della Strada prevede, per questa violazione, una sanzione amministrativa da 83 a 332 euro e la decurtazione di 4 punti dalla patente. Nei casi più gravi, o in presenza di recidiva, può anche essere disposta la sospensione della patente da uno a tre mesi, soprattutto se la manovra ha causato pericolo per gli altri utenti della strada.
La raccomandazione per ogni automobilista è quella di agire sempre con prudenza e coerenza con il contesto, valutando non solo ciò che è formalmente consentito ma anche ciò che è sicuramente opportuno. In molti casi, se un veicolo sta occupando inutilmente la corsia centrale o sinistra, è preferibile attendere che si liberi la possibilità di sorpassare a sinistra anziché forzare una manovra sulla destra potenzialmente rischiosa o sanzionabile.






