Quando si parla di Tesla Cybertruck, ci si riferisce già a uno dei veicoli più controversi, divisivi e iconici degli ultimi anni. Ma nel momento in cui Mansory, atelier tedesco celebre per le sue reinterpretazioni audaci di supercar e suv di lusso, decide di intervenire su un mezzo che nasce come provocazione su ruote, l’effetto visivo diventa una vera e propria esplosione. L’elaborazione ribattezzata Elongation ridisegna la percezione stessa del veicolo, esasperando proporzioni, volumi e dettagli tecnici in modo teatrale. Il risultato è un Cybertruck ancora più aggressivo, ancora più muscolare, ancora più surreale.
Il corpo dell’auto è stato rivestito con pannelli in fibra di carbonio forgiata, materiale leggerissimo e allo stesso tempo strutturalmente avanzato, utilizzato per accentuare bordi, profili e superfici già tese della geometria originale Tesla. Il cofano ventilato, ridisegnato con tagli obliqui e griglie in stile racing, contribuisce a rafforzare l’idea di un veicolo pensato per dominare la strada, mentre le minigonne laterali pronunciate e i paraurti sagomati a lama delineano un frontale ancora più minaccioso. L’aumento dei passaruota è tale da ospitare nuovi cerchi da 26 pollici, con finitura diamantata, destinati a ridefinire il baricentro visivo del mezzo. L’effetto complessivo è quello di un veicolo che sembra un ibrido tra un carro armato del futuro e un’astronave in assetto urbano.
Interni da hyper-luxury e comfort tailor made
Se all’esterno la radicalità è manifesta, è all’interno che Mansory libera la propria creatività in chiave artigianato digitale di altissimo livello. L’abitacolo del Cybertruck, essenziale e minimalista in configurazione standard, viene rivoluzionato. Le superfici grezze e industriali lasciano spazio a un trionfo di pelle lavorata a mano, cuciture sartoriali a contrasto e inserti in fibra composita, che vanno a rivestire plancia, portiere e sedili. Il colore dominante è un blu scuro profondo, abbinato a dettagli metallici spazzolati e inserti illuminati che sottolineano i profili delle bocchette e delle maniglie con un effetto visivo high-tech.
Il volante viene riprogettato in chiave sportiva, con una corona più spessa e comandi touch rivestiti in alluminio fresato. Le sedute posteriori, spesso trascurate nelle elaborazioni estreme, diventano poltrone individuali regolabili elettronicamente, arricchite da poggiatesta scolpiti e supporto lombare attivo. L’integrazione con il sistema infotainment Tesla resta invariata, ma viene incorniciata da una console centrale customizzata, dotata di moduli di controllo secondari e interfacce tattili rivestite in alcantara. L’impressione che si riceve a bordo non è quella di un mezzo utility, bensì di una concept car di lusso pronta per l’asfalto reale, in grado di fondere brutalismo e raffinatezza in un equilibrio visivo tanto improbabile quanto affascinante.
Prestazioni e compromessi tra stile estremo e peso supplementare
Sotto il profilo tecnico, la Tesla Cybertruck by Mansory mantiene la meccanica del modello Dual Motor AWD, con una potenza di circa 600 CV e una coppia immediata che consente uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 4,5 secondi. L’aggiunta dei numerosi elementi estetici in fibra, dei nuovi cerchi maggiorati e di componenti interni pesanti come i sedili rinforzati incide inevitabilmente sul peso complessivo, che secondo le prime stime potrebbe superare di oltre 200 kg la versione di serie. Questo comporta un leggero calo dell’autonomia, che da oltre 500 km teorici scenderebbe intorno ai 320-350 km reali, secondo il ciclo EPA.
Mansory, come da tradizione, ha deciso di non intervenire sulla power unit o sulla centralina Tesla, preferendo concentrarsi sull’impatto visivo e sulla qualità percepita. Il tuning non è quindi finalizzato a incrementare le performance pure, quanto a trasformare il veicolo in un oggetto simbolico, un totem del potere meccanico e dello stile anti-convenzionale. Non mancano però alcuni affinamenti secondari, come l’ottimizzazione dell’aerodinamica inferiore, nuovi flussi di raffreddamento per la batteria e un assetto ribassato che consente di sfruttare al meglio l’aderenza garantita dai pneumatici a sezione maggiorata.
L’elaborazione Elongation non sarà prodotta in serie, ma è configurabile su richiesta tramite il sito ufficiale Mansory. I prezzi, non dichiarati pubblicamente, si stima superino il mezzo milione di euro considerando il costo base del Cybertruck, la trasformazione estetica e il lavoro artigianale impiegato in ogni esemplare.






