Lavori sulle autostrade: rimborso per gli automobilisti. Le tratte interessate

Promessi pedaggi ridotti per i disagi subiti dagli utenti sui tratti delle autostrade con lavori in corso

Autostrade per l’Italia comincerà da giugno a rimborsare gli automobilisti per i disagi subiti per via della presenza di cantieri su alcuni tratti ben precisi e risponderà all’Antitrust, che le ha inflitto una multa di 5 milioni di euro per pratica commerciale scorretta.

Nel mirino dell’Autorità ci sono infatti i lavori sulle autostrade A16 Napoli-Canosa, A14 Bologna-Taranto, A26 Genova Voltri-Gravellona Toce e, per le parti di sua competenza, A7 Milano-Serravalle-Genova, A10 Genova-Savona-Ventimiglia e A12 Genova-Rosignano. Il concetto di fondo è molto semplice: a fronte di riduzioni delle corsie di marcia, limitazione della velocità massima e disagi persistenti, non c’è stata alcuna riduzione del pedaggio ovvero delle tariffe autostradali.

Le contestazioni dell’Antitrust ad Autostrade per l’Italia

L’Antitrust ha contestato a Autostrade per l’Italia “una consistente riduzione delle corsie di marcia e specifiche limitazioni – per lunghi tratti delle Autostrade citate – della velocità massima consentita. Ciò ha comportato un notevole disservizio e un forte disagio ai consumatori in termini di code, di rallentamenti e quindi di tempi di percorrenza molto più elevati, senza prevedere un adeguamento o una riduzione dell’importo richiesto a titolo di pedaggio ai consumatori”.

Da parte sua, Autostrade per l’Italia si è difesa argomentando che l’unica concessionaria italiana ad aver attuato iniziative di azzeramento o riduzione dei pedaggi, proprio allo scopo di lenire i disagi degli automobilisti in alcune particolari tratte oggetto di cantierizzazione.

Tale riduzione – ha fatto sapere – ha comportato finora minori introiti per 77 milioni di euro. La società ha fatto poi presente di avere tempestivamente provveduto a fornire la massima informazione possibile all’utenza sulle agevolazioni introdotte e su percorsi alternativi, attivando tutti i canali e gli strumenti a disposizione, come verificabile mediante una semplice ricerca su Internet.

Cashback per la riduzione del pedaggio

Intanto resta sempre in attesa dell’offerta di Cassa depositi e prestiti. “Appena firmeremo l’accordo siamo pronti già da giugno a poter applicare il cashback per poter far sì che l’utente abbia una riduzione del pedaggio in funzione dell’impatto subito” annuncia l’amministratore delegato di Aspi, Roberto Tomasi, illustrando alla Camera il piano industriale della società, presentato alla stampa a gennaio e spiegando che “con i nostri sistemi digitali saremo in grado di poter misurare quali sono le tratte e qual è l’impatto che quel veicolo e quella determinata targa ha avuto”. E la cifra per il cashback del pedaggio che Aspi ha programmato ammonta a 250 milioni di euro, conferma Tomasi.

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