Telefono al volante: constatazione immediata in caso di sinistro

Le Forze dell'Ordine hanno facoltà di perquisire lo smartphone, per stabilire se al momento dell'incidente lo si stava utilizzando

Telefono al volante

Grave incidente? Le Forze dell’Ordine hanno libero accesso a smartphone, tablet e altri dispositivi presenti sui veicoli coinvolti nel sinistro per accertare se sia dipeso dal loro utilizzo, con tutte le conseguenze, penali e civili, che ne conseguono. A dettare la nuova interpretazione giuridica la Procura di Pordenone. Che, su invito della Procura generale di Trieste, ha emanato la direttiva numero 4414 sul telefono al volante. Per il momento troverà applicazione nell’intero Friuli-Venezia Giulia. Ma non si esclude che in futuro possa venire adottata anche in altre Regioni.

Telefono al volante: atteggiamento collaborativo

Lo segnala dirittoegiustizia.it. Questa misura mira ad arginare il fenomeno, purtroppo in ascesa, degli incidenti per distrazioni tecnologiche, come messaggiare, consultare la rubrica e impostare il navigatore mentre si guida. “L’autista coinvolto in un grave incidente stradale dovrà prontamente collaborare con gli organi di polizia esibendo cellulari, tablet e ogni altro dispositivo reperibile nell’abitacolo, per consentire nell’immediatezza di verificare eventuali interferenze con la condotta di guida”, riporta la pubblicazione della Giuffrè editore, che commenta gli effetti procedurali del provvedimento.

Verifica al momento

“Per chi si rifiuta o nasconderà il telefonino, scatterà la perquisizione personale con il sequestro dell’apparato”. I device verranno controllati sul luogo dell’incidente, in particolare quello in mano al conducente. Che avrà la facoltà di chiamare un avvocato. “Nel verbale – prosegue dirittoegiustizia.it – si darà atto se sono presenti messaggi o chat aperte e coincidenti con il momento del sinistro“. Se non emergeranno elementi probatori l’apparecchio sarà restituito al proprietario, altrimenti “si procederà al suo sequestro”.

Efficacia probatoria

L’efficacia probatoria del verbale deriva dall’art. 2700 c.c.. Che attribuisce all’atto pubblico l’efficacia di piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato. Nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti. Chi guida con smartphone in mano riceve una multa di 161 euro. E perde 5 punti della patente, sospesa, inoltre, da 1 a 3 mesi se recidivo nel biennio.

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