Semaforo autovelox fuori legge? Il Governo risponde…

Emana un parere favorevole ai guidatori che ne chiedono la rimozione

Semaforo autovelox

Favorevoli e contrari. Il semaforo autovelox presta ad accendere feroci discussioni sulla sua legalità. Nulla lo impedisce, sia chiaro. Una tesi però appoggiata, e largamente sostenuta, vuole che costituiscano abile escamotage di Province e Comuni per battere cassa. Sono ormai anni che questa disputa si trascina nei tribunali, ma finora non c’è stato verso di rimuoverli. Il ministero prende posizione col parere numero 7248 del 23 novembre 2017.

Semaforo autovelox: meccanismo e sanzioni

Prima di passare al testo pubblicato, riepiloghiamo in cosa consiste: un sensore nell’asfalto e una telecamera che fa da autovelox rilevano la velocità del veicolo; se supera il limite stabilito su quel tratto stradale, scatta il semaforo rosso. Il conducente è, di conseguenza, costretto a rallentare. Qualora passasse col rosso, una seconda telecamera scattererebbe una foto. E il ‘conto’ verrebbe spedito a domicilio: 162 euro di multa e 6 punti in meno sulla patente.

Entra a gamba tesa il ministero dei Trasporti

Doppia funzione mal digerita dalla classe automobilistica. Tesi che il ministero dei Trasporti si sente di avallare. “In riferimento a quanto esposto con la nota a margine, si chiarisce che gli impianti semaforici devono rispondere alle previsioni di cui all’articolo 158 del Regolamento di esecuzione del codice della strada (decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992) secondo il quale tali impianti sono destinati alla regolazione nel tempo dell’avanzamento delle correnti di traffico”, recita la nota.

Polizia sollecitata

Chiarifica, in aggiunta: “Non è consentito dalla vigente normativa che il funzionamento delle lanterne venga attivato dal rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo sull’intersezione e si evidenzia che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non ha mai rilasciato approvazioni per dispositivi funzionanti con tali modalità. Se l’esigenza è quella della regolazione della velocità devono necessariamente essere impiegati i dispositivi di rilevamento delle violazioni ex articoli 142 del codice della strada e sarebbe auspicabile anche una presenza su strada degli organi di polizia stradale che comunque svolgono la migliore azione di controllo di prevenzione di comportamenti scorretti e pericolosi”.

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