RC auto, ancora giù i prezzi, ma gli sconti sono sempre più ridotti

A settembre il premio è diminuito del 2%, a una media di 319 euro

I prezzi della RC auto sono scesi ancora negli ultimi mesi, ma l’effetto del Covid e degli sconti messi in atto dalle compagnie durante i lockdown comincia a raffreddarsi, con il timore che, dopo anni di ribassi ininterrotti, la tendenza stia per invertirsi. Secondo gli ultimi dati dell’Ania, il premio medio delle polizze RC auto rinnovate a settembre, al netto delle tasse, ha registrato rispetto a settembre 2020 un calo del 2,1%, pari a 7 euro, passando da 326 a 319 euro.

Ma la frenata è evidente: a giugno, per intenderci, la riduzione era stata del4,2% e a marzo scorso di ben il 6,3% rispetto allo stesso mese del 2020, ovvero rispetto ai livelli pre-coronavirus.

Perché calano i prezzi della RC auto

Ad attenuarsi, spiega l’associazione delle compagnie, è stato l’effetto della scontistica dei premi che le compagnie hanno applicato a favore degli assicurati per riconoscere il mancato utilizzo di auto e moto nei periodi di divieto di circolazione imposto dalle misure restrittive per la pandemia, “dal momento che oramai la quasi totalità delle polizze ha già usufruito di tale agevolazione”. In particolare, il premio medio delle autovetture ha registrato, tra settembre 2020 e settembre 2021, una riduzione del 2%, passando da 330 a 323 euro.

Il premio medio dei motocicli ha segnato una riduzione del 2,6% (da 239 a 233 euro) e, anche se in misura ridotta, è proseguita anche la flessione del premio medio dei ciclomotori (-1,5%), che a settembre 2021 è stato pari a 157 euro (era 159 euro a settembre 2020). Nel complesso il calo è stato dunque del 2,1% nel mese di settembre, “protraendo – come sottolinea l’Ania – il più lungo periodo di riduzione che il mercato italiano abbia mai registrato e che ha avuto inizio nell’autunno del 2012”.

In valore assoluto si è infatti passati dai 448 euro pagati in media nel settembre 2012 a 319 euro nel settembre 2021 con una riduzione, al netto delle tasse, di 128 euro, pari in percentuale a un calo di quasi il 30%.

Unipol si aspetta un incremento del numero di incidenti e un rialzo delle tariffe

L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, ha però già indicato quale potrebbe essere la prospettiva per il prossimo futuro, parlando di possibile graduale aumento delle tariffe “per ritrovare un equilibrio tecnico del settore“.

Alla normale ripresa della circolazione sulle strade potrebbe infatti corrispondere anche l’aumento del numero di incidenti, che tornerebbero così anch’essi a livelli standard. Le spese delle compagnie ne risulterebbero accresciute, tanto da spingere inevitabilmente le imprese ad incrementare a loro volta le entrate agendo sui prezzi.

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