Rc auto 2021: premi più bassi e differenza tra costi Nord e Sud ridotta

L'Ivass rileva che i prezzi delle assicurazioni auto risultano fortemente differenziati tra le province

Cala il prezzo medio pagato per la garanzia Rc auto, nel primo trimestre del 2021. Dati alla mano, il premio medio scende a 367 euro, in riduzione del 6,3% su base annua. Tradotto in termini pratici significa circa 25 euro. La comunicazione è inserita nel bollettino statistico dell’Ivass secondo cui ila metà degli assicurati paga meno di 330 euro e il 10% meno di 201 euro. Si assottiglia la differenza del costo della Rc auto tra Nord e Sud Italia.

Costi Rc auto 2021 più bassi

Dati alla mano, si riduce la differenza il Nord e il Sud del Paese in materia di prezzi Rc auto. Secondo l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, nel primo trimestre dell’anno il prezzo medio effettivo è calato a 367 euro proseguendo l’andamento che ha visto scendere per la prima volta sotto la soglia dei 400 euro. Secondo l’Ivass, il prezzo effettivamente pagato per la garanzia Rc auto rilevato per i contratti stipulati nel primo trimestre del 2021 è in media pari a 367 euro.

Il 50% degli assicurati paga meno di 330 euro, il 90% meno di 572 euro e il 10% meno di 201 euro. Prosegue il trend decrescente del prezzo per la garanzia Rc auto nel primo trimestre del 2021, con una riduzione del prezzo medio del -6,3% su base annua. Rispetto al primo trimestre del 2014 il prezzo si è ridotto di 129 euro, con una flessione del -26%. La riduzione del livello di prezzi è concentrata nei primi due mesi dell’anno, in decelerazione nel mese di marzo (-6,7% a gennaio contro -5,0% nel mese di marzo), in corrispondenza di un incremento dei contratti stipulati e rinnovati in tale mese (+16,0% su base annuale).

Dove costa di più e di meno la Rc auto in Italia

Sempre l’Ivass rileva che i prezzi risultano fortemente differenziati tra le province. La dispersione a livello geografico è misurata dall’andamento del differenziale tra il premio medio imponibile di Napoli e Aosta, le province più e meno costose.

Nel primo trimestre del 2021 il differenziale è pari a 211 euro (447 contro 235 euro), in riduzione del -5,0% su base annua e del -43% rispetto allo stesso periodo del 2014. Nell’ultimo anno in nessuna provincia si riscontrano aumenti di prezzo. La riduzione del premio medio su base annua è superiore al -4% per la quasi totalità delle province e risulta ancor più rilevante, con variazioni pari o maggiori del -6% per circa la metà.

Le province localizzate al Centro-Sud caratterizzate dalle riduzioni annue di prezzo più significative sono Catanzaro (-9,1%) Roma (-8,4%), Prato (-8,3%), Crotone e Taranto (-8,1%), Latina, Reggio di Calabria e Vibo-Valentia (-7,8%), Massa-Carrara (-7,4%). Anche in alcune aree del Nord si osservano riduzioni di prezzo significative. Milano -7,8%; Bologna -7,3%; Gorizia -7,1%; Lodi e Ravenna -6,9%).

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