RC auto 2020, calano prezzi e tariffe in Italia: città e differenze

L'Ivass registra che il differenziale di premio tra Napoli e Aosta si riduce a 226 euro

Ci pensa l’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, a fornire le indicazioni aggiornati sull’andamento delle tariffe della RC auto. Il prezzo medio dell’assicurazione obbligatoria è di 404 euro, più basso di 11 euro rispetto allo stesso periodo di 12 mesi fa. Ma soprattutto prosegue il trend discendente dei prezzi: -2,7% su base annua. Le riduzioni più elevate si registrano nelle province di Caltanissetta (-6,9%), Vibo Valentia (-5,5%), Enna, Agrigento e Taranto (-5,2 %), Reggio Calabria (-5,1 %).

L’Ivass registra che a Napoli il premio medio è superiore a 600 euro ma il differenziale di premio rispetto ad Aosta si riduce a 226 euro. Tanto per capire, un anno fa il differenziale registrato è stato di 236 euro.

Come cambiano le tariffe RC auto

Sono anche altri i dati interessanti emersi dall’analisi di Ivass. I prezzi medi superiori a 500 euro si registrano a Napoli e in altre quattro province: Prato (590 euro), Caserta (518 euro), Massa Carrara (506 euro) e Pistoia (502 euro). La metà degli assicurati – sottolinea l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni – paga meno di 360 euro.

La pioggia di informazione riferisce che l’84% dei contraenti è assegnato alla classe bonus-malus 1 e che gli assicurati più rischiosi ovvero quello con classe superiore alla undicesima. pagano in media più del doppio di quelli in classe 1: 775 euro contro 373 euro.

All’interno della prima classe si registra una elevata differenza di prezzo in funzione dell’età degli assicurati: chi ha meno di 25 anni paga un premio medio di 652 euro, chi ne ha più di 60, 357 euro. E ancora: gli under 25 in classe 14 pagano un premio medio di 1.173 euro.

Sempre più scatole nere installate

Infine, l’Ivass segnala la crescita del ricorso alla scatola nera, adesso al 23,3% su base nazionale, per ridurre il costo della polizza. E a proposito della formula bonus-malus, nonostante i tentativi di riforma è considerata il più soggettivo dei parametri tariffari oggettivi nel settore RC auto. Si tratta di una soluzione voluta dal legislatore per garantire la responsabilizzazione del conducente in quanto l’assicurato è incentivato a non abbassare mai la soglia di attenzione.

Il sistema dell’attestato di rischio e dell’evoluzione delle classi di merito permette di attribuire a ciascuno il premio di tariffa da applicarsi a fronte della migliore condotta di guida e al contributo dell’assicurato alla sicurezza delle strade. L’attestato di rischio è considerato l’elemento oggettivo e di garanzia per il buon funzionamento del sistema dell’assicurazione RC italiana.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

20 − diciassette =

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.