Quando si può parcheggiare su un marciapiede con leggi in vigore

E'fatto divieto di parcheggiare su un marciapiede ma ci sono delle rare eccezioni che non vanno tralasciate.

Il tema del quando si può parcheggiare su un marciapiede con le leggi in vigore è particolarmente caro agli automobilisti italiani che spesso lasciano l’auto a ridosso di un marciapiede per i motivi più vari.

Si può parcheggiare su un marciapiede?

La risposta alla domanda se si può parcheggiare su un marciapiede trova risposta nella legge e nella giurisprudenza. Secondo le leggi in vigore non è possibile parcheggiare su un marciapiede.

Nello specifico, il Codice della Strada vieta sia la sosta che la fermata su un marciapiede, salvo che non vi sia diversa segnalazione. La sosta e la fermata sono inoltre vietate anche in corrispondenza delle strisce pedonali e degli scivoli.

Il divieto di parcheggiare su un marciapiede trova la sua giustificazione proprio nella funzione del marciapiede che è quella di fungere da passaggio per i soli pedoni, passaggio che deve avvenire in sicurezza e senza che l’incolumità fisica sia messa a repentaglio dal sopraggiungere di un veicolo.

I proprietari dei veicoli parcheggiati su un marciapiede possono essere sanzionati con la notifica di una multa  che va da un minimo di 84 euro fino ad un massimo di 335 euro. Se il divieto non viene rispettato dal conducente di un ciclomotore  il costo della multa è tra i 40 euro e i 163 euro. Accanto alla sanzione pecuniaria è prevista anche la decurtazione di 2 punti dalla patente di guida.

Ma la norma che impone il divieto di parcheggiare su un marciapiede non ha carattere assoluto in quanto all’interno della stessa è prevista la dicitura “salvo che non vi sia diversa segnalazione”. Quest’ultima frase fa riferimento ai casi in cui la segnaletica permette il parcheggio e ciò accade quando il marciapiede non si presenta eccessivamente rialzato rispetto al livello della strada.

In questo la possibilità di parcheggiare un veicolo su un marciapiede potrà essere segnalata da linee di parcheggio sia orizzontali che verticali.

Un’ulteriore e ultima deroga al divieto di parcheggiare su un marciapiede è deducibile dall’orientamento della giurisprudenza che, in tema di violazione di altre norme del Codice della Strada, ha stabilito il principio dello stato di necessità del conducente.

In sostanza vale la regola secondo cui non è punibile colui che ha commesso il fatto mosso dalla necessità di salvare se o altri dal pericolo di un danno grave alla persona. Ovviamente la legge stabilisce anche che il fatto deve essere proporzionato al pericolo. In sintesi, non è possibile parcheggiare l’auto su marciapiede tranne in 2 casi: quando il marciapiede non presenta una differenza di altezza eccessiva dalla strada e sia segnalato da apposita segnaletica e quando si parcheggia su un marciapiede per salvare se o altri da un grave danno alla persona.

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