Quali controlli in una revisione auto si possono evitare?

MCTCNet2 è uno standard informatico applicato alle strumentazioni in uso presso le imprese autorizzate nell'ambito della revisione auto

Se c’è un appuntamento che gli automobilisti non possono evitare è quello con la revisione auto. Si tratta di una misura di sicurezza per garantire che le auto in circolazione siano nelle migliori condizioni. Il problema è però un altro: i trucchi utilizzati da automobilisti e officine per aggirare gli standard di controllo e dunque abbattere le spese di manutenzione.

Il malcostume è tale che il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha emanato il protocollo MCTCNet2, ma sulla base di quanto denunciato dagli esperti in materia, sembra che alcune verifiche riescano a sfuggire. Non solo si tratta di una trasgressione alle norme in vigore, ma si mette a repentaglio la sicurezza stradale.

Revisione auto, trucchi denunciati dagli esperti per evitare i controlli

Entrando allora nei dettagli di controlli nell’ambito della revisione auto, secondo Revisioni auto blog, i certificati di prova e la telecamera possono essere aggirati. Come viene spiegato, per i veicoli muniti di freno di stazionamento elettrico è impossibile rilevare lo sforzo tramite pedale pressometrico in quanto il freno si attiva manualmente premendo un pulsante.

Tuttavia, se nel referto MCTC di un veicolo con freno di stazionamento elettrico si registra un valore di sforzo maggiore a 0, la prova è sicuramente irregolare. E ancora: la presenza del gancio di traino è uno dei fattori che determina i limiti della prova freni. In sostanza, se un veicolo è munito di gancio di traino, deve avere una frenata più efficiente.

Di più: la cosiddetta prova pneumatici non verrebbe eseguita con l’ausilio di strumentazione elettronica, ma consiste nella compilazione digitale di un breve rapporto. Per ogni pneumatico viene inserita la marca, il modello, la misura e lo spessore del battistrada.

Nessun parametro può lasciare intendere la veridicità o meno della dichiarazione dell’ispettore, se non la foto MCTC. Tuttavia, è molto difficile rilevare l’effettiva altezza del battistrada o la corrispondenza degli pneumatici sullo stesso asse considerando la scarsa qualità dell’immagina: è possibile individuare solo i casi più palesi.

Nuovo protocollo da seguire per la revisione auto, come funziona

Come spiegato dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, MCTCNet2 è uno standard informatico applicato alle strumentazioni in uso presso le imprese autorizzate.

Nasce dall’esigenza di adottare un protocollo di comunicazione in grado di ricondurre in un unico database i dati rilevati in fase di revisione, garantendo l’intercambiabilità delle strumentazioni e il rispetto delle procedure previste dai capitolati tecnici di riferimento.

Per la corretta implementazione del sistema MCTCNet2 è richiesta l’iscrizione a Portale da parte di tutti i costruttori accreditati presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. La registrazione è necessaria per la validazione di tutte le firme applicate in calce ai file dei risultati prodotti dalle attrezzature, in conformità alla crittografia RSA.

Ogni tecnico, al fine di poter ricevere le necessarie autorizzazioni, deve essersi preventivamente registrato a portale. Al termine della fase di registrazione il portale assegna un codice univoco e personale che il tecnico dovrà riportare su ogni libretto metrologico in seguito all’avvenuta taratura.

L’amministrazione ha il compito di monitorare la corretta applicazione delle norme, non solo per quanto concerne l’attività delle officine autorizzate ma anche per quanto riguarda il mantenimento dei requisiti di omologazione da parte di costruttori e software house.

Per questa attività l’amministrazione si avvale di evoluti sistemi informatici, sviluppati presso l’infrastruttura del CED, che controllano in tempo reale i dati contenuti nei file dei risultati. I funzionari in forza agli UUMC sono invece impegnati nel controllo dei software e delle apparecchiature installate presso le officine.

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