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    Multa per non aver comunicato dati conducente: ecco cosa succede a fare i furbi

    Fingere di aver scordato chi stava al volante è duramente punito

    Multa per non aver comunicato dati conducente

    Multa per non aver pagato dati conducente? Se cercate indulgenza, guardate altrove. Sul tema, il legislatore non è affatto magnanimo.

    Multa per non aver comunicato dati conducente

    Verificate anzitutto se la pena è esclusivamente pecuniaria. Eventualmente troverete un “accordo economico” con l’effettivo trasgressore. Rimanete tuttavia responsabili di quel che accade al vostro veicolo e delle violazioni che commette. Nel caso invece la scorrettezza implichi il taglio di punti dovrete anche comunicare alle Forze dell’ordine il nome di chi era al volante nell’istante in cui l’occhio elettronico ha scattato la foto così. Forniti i dati alla Polizia, vi spetterà solo di pagare la multa. Non indicate (entro 60 giorni) il guidatore? Anziché una sottrazione di punteggio vi verrà recapitato un verbale supplementare di circa 300 euro, spese di spedizione incluse. Omissione possibile se avete un “giustificato e documentato motivo”, espressione che meriterebbe una esauriente spiegazione, finora mai arrivata.

    Quali sanzioni

    Per restare all’esempio del semaforo rosso, pagherete la multa di circa 170 euro (spese di notifica), più il verbale supplementare di 300 euro per mancata indicazione dei dati del guidatore. Totale: 470 euro! Volendo, potete pagare con il 30% di sconto tutte le multe. Purché siate rapidi: avete 5 giorni dalla notifica. Con riferimento alla responsabilità per i danni a terzi, l’art. 2054 del codice civile addebita al conducente l’obbligo di “risarcire il danno prodotto a persone o cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”. Dall’altra lato, e vale anche per le multe, il proprietario del veicolo è responsabile in solido con il conducente, salvo dimostri che la circolazione è avvenuta contro la sua volontà.

    Responsabilità in solido: che significa

    L’essere “responsabile in solido” significa che il danneggiato può chiedere indifferentemente l’intero pagamento al conducente oppure al proprietario (senza obbligo di aggredire innanzitutto il primo e poi il secondo); ma quest’ultimo, qualora costretto a pagare, avrà diritto a rivalersi nei confronti del primo (cosiddetta “azione di regresso”). Responsabilità per danni provocati a terzi che deve essere obbligatoriamente coperta da polizza assicurativa Rc auto. L’eventuale incidente provocato alla guida delll’altrui auto sarà indennizzato dall’assicurazione, almeno entro i limiti di copertura della polizza.

     

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