Daewoo Matiz: occasione persa per la Fiat

Il manager Kim Woo-Jung capitalizzò un'intuizione italiana

Daewoo Matiz

Come nello sport esistono giocatori più grandi della squadra stessa dove militano, nel mondo automobilistico ci sono modelli che battono, in notorietà, il marchio produttore. Daewoo Matiz docet. Sul pubblico italiano l’utilitaria, che nel 2018 compie 20 anni, ha esercitato fortissimo ascendente, superiore al gruppo sudcoreano.

Daewoo Matiz: da un’idea di Giugiaro

Nel corso del 1992 Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) lancia un concorso di idee per trovare un’erede all’iconica Fiat 500. Tra i partecipanti anche Italdesign: Giugiaro, insieme ai suoi fidati collaboratori, presenta la ID Cinquecento, un’utilitaria a tre porte moderna e tondeggiante. Passano pochi mesi e si trasforma nella Lucciola. Pur fedele all’originale, inediti dettagli la rendono ancora più frizzante, dalle luci anteriori alle linee paffute e non più squadrate, alla capote in tela color gialloblu, fino al fascione anteriore, che cambia prese d’aria e inserto anti-graffi. Leggenda vuole che Italdesign contatti Fiat, venendo respinta.

Motore ‘tutto-risparmio’

Tuttavia, se ne accorge del potenziale Kim Woo-Jung, allora in trattativa con un disegnatore italiano (la Bertone) per ‘europeizzare’ la berlina media Espero. E ridare slancio alla Daewoo, tornata indipendente dopo aver divorziato da General Motors. Dopo sei anni di gestazione, nel 1998 debutta la prima Daewoo Matiz, una citycar che lascia subito il segno. Lunga soli 3,5 metri, meccanicamente riprende la Tico. Il motore tre cilindri in linea da 0.8 litri e 51 CV è poco prestante (0-100 km/h in circa 17 secondi), ma parco nei consumi.

Padrona del mercato

Sin dall’inizio, la Daewoo Matiz spopola nelle vendite, best seller della Casa per quattro anni consecutivi. Frontale, indicatori di direzione, fascione, presa d’aria e interno fari al posteriore si rinnovano durante il restyling. Apice del cambiamento il motore a quattro cilindri 1.0, che eroga 63 cavalli, maggiormente al passo coi tempi. Nel 2005 esce la seconda generazione, caratterizzata da un look meno pulito, interni più curati e meccanica rivisitata: le sospensioni posteriori sono indipendenti con tre bracci e non più a ponte torcente. Ciononostante i motori rimangono immutati. Le vendite della Daewoo Matiz proseguono fino al 2008, quando General Motors assorbe Daewoo e si butta sulla Chevrolet Spark.

 

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