Multa non pagata Equitalia: come la società di riscossione tributi esige il pagamento, info e impugnazione

L’iter di una multa per diventare cartella di pagamento di Equitalia

Per una qualsiasi multa non pagata Equitalia, dopo diverso tempo, può inviare una cartella di pagamento. Prima che però ciò accada è necessario che l’amministrazione rispetti alcuni passaggi, con dei tempi prefissati dalla legge, in mancanza dei quali tutto il procedimento è nullo. Ecco i passaggi dalla multa alla cartella.

Come scatta l’azione di Equitalia

Il ruolo viene dato in carico ad Equitalia o ad altra società delegata per la riscossione esattoriale. L’agente per la riscossione, dunque, notifica al trasgressore la cartella di pagamento in cui sono indicati: l’ammontare, le modalità e la causale della somma da versare (maggiorata del 10% per ogni semestre a decorrere da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile). Se l’obbligato non presenta ricorso o non paga la multa Equitalia procede ad attuare i mezzi necessari per costringere il trasgressore a pagare. Tali mezzi di solito sono il fermo dell’auto o il pignoramento.

Multa non pagata Equitalia, Dopo quanto tempo si prescrive la cartella di pagamento?

La cartella di Equitalia per la multa si prescrive in 5 anni. Questo vuol dire che entro tale termine o Equitalia avvia il pignoramento oppure notifica un sollecito di pagamento che ha l’effetto di interrompere il termine della prescrizione e farlo decorrere nuovamente da capo. In assenza di uno di tali due atti, scatta la prescrizione e qualsiasi successiva mossa da parte di Equitalia è da considerare illegittima e impugnabile al giudice.

Come si impugnata la cartella di pagamento

La cartella di pagamento può essere impugnata (entro 30 giorni), ma non per vizi attinenti alla precedente multa. Non si possono, cioè, ripescare le censure che andavano proposte contro il verbale entro i 30 giorni (60 giorni per il Prefetto) dalla sua notifica. Si può contestare la cartella di pagamento, invece, solo per “vizi propri”, ossia quelli attinenti ad errori commessi dall’Agente della riscossione come: errori di notifica (la cartella è stata notificata a soggetto che non è colui a cui era stata notificata la multa), mancata indicazione del responsabile del procedimento, insufficiente motivazione della cartella, oppure omessa indicazione delle modalità di calcolo degli interessi.

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