Dossi artificiali: quando sono conformi alla legge?

Contestati a più riprese, vediamo quali condizioni devono rispettare

Dossi artificiali

Doverose precauzioni per i Comuni, autentiche seccature per i conducenti. E c’è chi, malpensante, sia solo uno strumento per battere cassa. Sono i dossi artificiali, croce di tutti noi. Costruzioni installate per indurre a rallentare nei centri abitati. L’eccessiva propensione all’utilizzo è fonte di infinite discussioni sulla loro legalità.

Dossi artificiali: le dimensioni omologate

Previsti dall’art. 179 C.d.S, possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residence. Possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Sono costituiti da elementi in rilievo prefabbricati o da ondulazioni della pavimentazione a profilo convesso. Per limiti di velocità pari o inferiori a:

  1. 50 km/h, larghezza non inferiore a 60 cm e altezza non superiore a 3 cm;
  2. 40 km/h, larghezza non inferiore a 90 cm e altezza non superiore a 5 cm;
  3. 30 km/h, larghezza non inferiore a 120 cm e altezza non superiore a 7 cm.

I tipi a) e b) devono essere realizzati in elementi modulari in gomma o materiale plastico, il tipo c) può essere realizzato anche in conglomerato. Nelle installazioni in serie la distanza tra i rallentatori deve essere compresa tra 20 e 100 m a seconda della sezione adottata. Ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.

La differenza tra attraversamenti pedonali e dossi

Opinioni contrastanti hanno portato il ministero dei Lavori pubblici a pubblicare la Circolare n.3698/2001. Che fornisce la definizione di aree stradali rialzate o attraversamenti pedonali:  “Rialzo del piano viabile con rampe di raccordo (con pendenza, in genere, del 10%) in corrispondenza di aree da proteggere da elevate velocità o di attraversamenti pedonali. La lunghezza interessata dal rialzo supera in genere quella dei normali veicoli (10-12 m), in caso contrario vengono classificati come dossi. I quali, “opportunamente intervallati, interessano l’intera larghezza della carreggiata, e riducono la velocità generando guida poco confortevole alle velocità superiori a quelle desiderate”.

 

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