Constatazione amichevole: quando serve, i dati da inserire

Il documento è fondamentale per ricostruire la dinamica dei fatti e la responsabilità in caso di incidente

constatazione amichevole
Foto: Flickr

Ogni automobilista si augura certamente di non andare incontro a un incidente, ma qualora questo dovesse accadere è importante compiere le mosse esatte per non andare incontro a brutte sorprese. Il primo passo da compiere è la constatazione amichevole: ecco in cosa consiste.

Constatazione amichevole: quando diventa necessaria

Essere coinvolto in un incidente, anche solo quando non si è responsabile del sinistro, rappresenta spesso una scocciatura non da poco. Innanzitutto perché dobbiamo spesso mettere mano al portafoglio per rimediare al danno subito dalla vettura, oltre alla necessità di dover stare qualche giorno senza il proprio mezzo.

L’episodio deve comunque essere denunciato per consentire alle compagnie assicurative di gestire in prima persona la situazione. Solo in questo modo si potrà dare il via al processo di risaricmento. Il primo passo da compiere è la compilazione del cosiddetto “modulo blu”, noto anche come CAI – constatazione amichevole di incidente – o CID – convenzione indennizzo diretto.

Constatazione amichevole: il modulo è un documento ufficiale

Evitare errori nella compilazione della constatazione amichevole è determinante. Si tratta infatti di un documento che diventa fondamentale per ricostruire la dinamica dei fatti di un incidente quando sono coinvolti due veicoli. Ormai da qualche tempo il CID può essere utilizzato anche in caso di danni alle persone, ma questi devono essere di lieve entità.

Questa è una convenzione prevista dalla vigente legge su territorio nazionale, tra aziende assicuratrici. La sua origine risale a ormai 40 anni fa con l’obiettivo di facilitare la liquidazione dei danni da parte delle compagnie scelte dagli automobilisti vittime di un sinistro.

A partire dal 1°giugno 2004 tale convenzione prevede la possibilità di risarcimento dei danni fisici a conducente, passeggeri ed eventuali danni alle cose trasportate. Un’ulteriore modifica della natura del CID risale al 2007. A quell’anno risale l’introduzione dalla CARD, acronimo per Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto (Decreto Legislativo numero 209 del 7 settembre 2005). A livello formale, però, tutti lo ritengono ancora lo strumento fondamentale per chiarire eventuali dubbi sulla responsabilità dell’accaduto.

Constatazione amichevole: i dati da inserire

La constatazione amichevole diventa valida quando entrambi gli automobilisti sono concordi sulla dinamica dell’incidente e le responsabilità. Proprio per questo è composto dal foglio originale, sotto il quale si trovano altre 3 copie carbone. I quattro documenti totali vanno divisi tra i due automobilisti con una copia a testa e le altre due rimanenti alle rispettive agenzie assicurative.

A livello grafico le informazioni da inserire appaiono piuttosto chiare. Troviamo infatti una parte a sinistra in blu con i dati relativi al veicolo A e una a destra in giallo riferita al veicolo B. Ognuno dovrà inserire il luogo dell’avvenimento, l’eventuale presenza di feriti, dei danni riportati e l’eventuale presenza di testimoni di quanto accaduto.

Un’altra sezione sottostante è quella relativa alla parte sottostante del foglio. Ogni automobilista ha infatti la possibilità di aiutare l’assicurazione a capire meglio come si siano svolti i fatti attraverso una rappresentazione grafica. Questo serve a indicare la direzione dei mezzi, la posizione che questi avevano nel momento in cui si è verificato l’impatto, l’eventuale presenza di segnaletica e i nomi delle strade in cui ci si trovava. È inoltre previsro uno spazio, qualora lo si ritenga utile, per le osservazioni oggettive della vicenda e per le firme delle persone coinvolte.

Una volta terminata questa fase, l’assicurazione ha 30 giorni di tempo per procedere a inviare l’offerta di risarcimento. I giorni diventano 60 se il CID è firmato solo da uno dei due “protagonisti” dell’incidente stradale.

Constatazione amichevole: i tempi per il risarcimento

Se sono stati riportati danni al veicolo non sono previsti limiti per la ricezione dell’indennizzo. Una volta compilato il documento, questo dovrà essere inviato alle assicurazioni che dovranno valutare la situazione e stimarlo entro 10 giorni dall’incidente. Il pagamento potrà avvenire entro 15 giorni dalla perizia.

Qualora dovessero invece essersi verificati anche danni alle persone, questo non dovrà essere superiore ai 15 mila euro. L’indennizzo dovrà avvenire entro e non oltre 30 giorni dal momento in cui la compagnia assicuratrice riceve il referto medico dell’individuo, o degli individui, coinvolto/i dall’incidente.

I tempi invece si allungano se la persona alla guida dell’altro veicolo si rifiuta di firmare la constatazione amichevole. La proposta di risarcimento diventa pari a 60 giorni per i danni alle cose e di 90 per la liquidazione di eventuali danni alla persona. È prevista anche in questo caso una prescrizione: il diritto al risarcimento cade entro due anni dal giorno del sinistro.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

tredici + 1 =