Codice della Strada 2018: tutte le modifiche e le novità introdotte

Ogni anno le normative si evolvono per rispondere alle esigenze più urgenti e stare al passo con le sentenze emesse dalla Corte di Cassazione: ecco i cambiamenti più importanti

codice della strada 2018

Tutti gli automobilisti quando si mettono al volante della propria vettura sono tenuti a rispettare il Codice della Strada. Anche in questo 2018, iniziato solo da pochi mesi, sono state introdotte alcune novità che è bene conoscere per non incorrere in sanzioni.

Codice della strada 2018: un nuovo modo per ricevere le multe

Ricevere una multa è spesso una scocciatura non da poco, non solo perché ci mette in guardia sul nostro stile di guida non del tutto corretto, ma anche perché siamo costretti a sostenere una spesa imprevista. Anche nella ricezione della sanzione si è deciso di stare al passo con i tempi.

Sin dall’inizio di questo nuovo anno, infatti, a tutti i titolari di un indirizzo PEC  il verbale e la sanzione saranno spediti direttamente nella casella di posta elettronica. Farla franca e sostenere di non avere ricevuto alcuna lettera sarà ora più difficile. L’atto si considera inviato nel momento in cui  “il sistema genera la ricevuta di accettazione e notificato nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna completa. L’email sarà considerata inviata anche se il destinatario non dovesse averla aperta o letta”.

Codice della strada 2018: obbligo di alt sui rettilinei

Un’altra modifica introdotta punta a rendere più trasparenti le multe date per eccesso di velocità sui rettilinei. Secondo una recente ordinanza della Corte di Cassazione, gli agenti della polizia stradale sono infatti chiamati a imporre l’alt alle vetture che non rispettano il limite in un tratto di strada rettilineo.

L’obbligo vale anche per le multe emesse tramite l’impiego degli autovelox, i più temuti dagli automobilisti perchè difficilmente rilevabili. Chi ha commesso l’irregolarità potrà comunque ricevere ancora presso la propria abitazione la sanzione pur senza alcun alt da parte degli agenti. In questo caso la contravvenzione dovrà però essere accompagnata da un allegato in cui si spiega in maniera chiara perché l’operazione non è stata effettuata.

Codice della strada: norme previste per chi è fermato in stato di ebbrezza

Ulteriori modifiche normative riguardano un tema decisamente delicato come quello della guida in stato di ebbrezza. Il Codice delle strada regolamenta la quantità di alcol che può essere presente nel sangue dei conducenti e attribuisce alla Polizia Stradale il diritto di sottoporre i conducenti ad alcoltest. La sentenza della Corte di Cassazione n. 51284/2017 ha stabilito quando e come comunicare al soggetto che deve sottoporsi ad alcol-test la possibilità di essere assistito da un legale.

Se il test viene richiesto dalla polizia giudiziaria chi si trova alla guida ha diritto ad essere informato della possibilità di ricevere assistenza legale. C’è comunque un’eccezione, valida nel caso in cui l’alcoltest venga eseguito insieme ad altri esami del sangue in seguito ad un incidente in cui il conducente è rimasto ferito.

Ben diversa è la situazione per i neopatentati. Nei primi tre anni dal conseguimento della licenza di guida il limite di alcol consentito nel sangue durante la guida è zero, senza eccezioni. Per i conducenti in possesso della patente di guida da più di tre anni, invece, il limite è di 0,5 grammi per litro. Superare questo limite comporta sanzioni e sospensioni; chi invece oltrepassa il limite di 0,8 grammi per litro costituisce un reato.

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