Assicurazioni auto temporanee settimanali o mensili. I problemi sui rinnovi

Ci sono alcune evidenti situazioni antieconomiche, come quella che coinvolge chi sottoscrive una polizza auto temporanea con l'opzione dei mesi non utilizzati

La regola di fondo è chiara: i contratti settimanali o mensili per assicurare la propria auto permettono di spendere meno, ma non sono affatto convenienti. Il costo non è infatti proporzionato alla frazione di tempo di validità della copertura. E poi c’è la questione del massimale – l’importo massimo che la società di assicurazione è disposta a pagare – che potrebbe essere non congruo rispetto al mezzo da assicurare. Di conseguenza è indispensabile verificare ogni dettaglio del contratto da formare ovvero controllare sempre il livello di copertura.

I problemi sui rinnovi assicurazioni auto temporanee

Ci sono alcune evidenti situazioni antieconomiche, come quella che coinvolge chi sottoscrive una polizza auto temporanea con l’opzione dei mesi non utilizzati da ricevere scontati sul rinnovo successivo ma poi non si vede accreditato il beneficio per qualche clausola. Come puntualizzano gli esperti, in questo modo va in fumo tutto il risparmio accumulato. Da qui il suggerimento di leggere rigo per rigo il documento da firmare. In ogni caso, per i contratti Rc auto è stata da tempo abolita la clausola di tacito rinnovo ovvero il rinnovo automatico della copertura in assenza di recesso da parte dell’assicurato ed è stato previsto per legge il mantenimento di un periodo di tolleranza di 15 giorni oltre la data di scadenza, durante il quale la compagnia continua a rispondere dei sinistri causati dall’assicurato.

Nessun miglioramento della classe di merito

Il tutto senza dimenticare che questo tipo di polizze non permette di migliorare la classe di merito nel caso di guida virtuosa perché rientra sempre e comunque nel cosiddetto periodo di osservazione. Si tratta cioè del periodo temporale nel corso del quale viene valutata la condotta di guida del conducente del veicolo: inizia il giorno della decorrenza della copertura e termina 60 giorni prima della scadenza annuale. Per le annualità successive inizia 2 mesi prima della decorrenza del nuovo contratto e termina 2 mesi prima della scadenza annuale. L’evoluzione della classe di merito avviene in base ad una scala di valutazione elaborata autonomamente da ciascuna compagnia.

Il massimale, elemento chiave nei contratti delle assicurazioni auto, è la somma massima che l’impresa è tenuta a pagare in caso di sinistro ed è stabilita dall’impresa in funzione dell’entità del premio. Il Codice delle assicurazioni ne fissa il limite minimo in 5 milioni di euro per i danni alle persone e 1 milione di euro per i danni alle cose. Si accennava ai costi proporzionalmente più elevati delle assicurazioni temporanee settimanali o mensili. Sulla questione è formalmente intervenuta l’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, che ha messo nero su bianco come una delle cause del maggior prezzo “è che le spese amministrative e di gestione del contratto sono fisse e incidono percentualmente in modo più elevato sulle coperture temporanee”.

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