Assicurazione auto, i 3 errori da non commettere

Quando calcoliamo la tariffa vengono presi in considerazione molti fattori che si basano su quello che viene chiamato rischio

Soprattutto quando di mezzo ci sono questioni assicurative l’attenzione non è mai troppa. Alcune disattenzioni e leggerezze sono infatti pagate a caro prezzo, a cominciare dalla poca chiarezza nella comunicazione delle modifiche accettazione a scatola chiusa delle modifiche proposte. È importante che tutte le modifiche effettuate sull’auto vengano rivelate poiché, in caso di incidente, la polizza potrebbe non avere valore.

Comunicare le modifiche dell’auto

Per modifica si intende qualsiasi cambiamento al veicolo che lo altera rispetto allo standard di fabbrica. Pensiamo ad esempio agli interventi sulle sospensioni, alle ruote, allo scarico, alla carrozzeria e naturalmente al motore. Ecco quindi che nel caso di acquisto di un’auto di seconda mano è fondamentale sapere se è stata modificata. In caso di incertezze è sempre possibile farla controllare da un meccanico.

Ma perché le modifiche influiscono sull’assicurazione? Le auto modificate possono essere più pericolose. Ad esempio con il miglioramento delle prestazioni di un veicolo ci si espone a rischi maggiori in caso di sinistro. Ma molto semplicemente perché l’auto assicurata non è quella dichiarata.

Rivelare se l’auto ha avuto incidenti

Strettamente collegato a questo aspetto ce n’è anche un altro ovvero la mancata rivelazione della cronologia degli incidenti. La questione è in realtà ben più seria di quanto si possa immaginare perché oltrepassa il limite fino a diventare una possibile frode assicurativa. Quando si effettua un preventivo viene chiesto se il proprietario o qualsiasi altro conducente indicato nella polizza abbia avuto incidenti negli ultimi anni, indipendentemente dalla colpa.

Dichiarare tutti i fattori di rischio

Ogni automobilista vuole pagare il meno possibile di premio assicurativo. Quando calcoliamo la tariffa vengono presi in considerazione molti fattori che si basano su quello che viene chiamato rischio. Quando si riceve un preventivo, un assicuratore raccoglie tutte le informazioni utili. In particolare la provincia di residenza, utile per conoscere i tassi di incidenti e criminalità in quella zona; l’età dei conducenti poiché quelli più giovani sono spesso visti come un rischio assicurativo più elevato a causa della loro inesperienza. Ma anche la potenza del motore espressa in cavalli fiscali (CV).

I motori di grandi dimensioni e quelli turbo sono spesso considerati ad alto rischio dagli assicuratori. Possono accelerare più velocemente e raggiungere velocità massime più elevate, il che potrebbe provocare un incidente più grave. All’opposto avere un numero elevato di anni senza sinistri contribuisce a migliorare la classe di merito, a ridurre il rischio e a diminuire il premio da corrispondere.

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