Alcol test: quando l’automobilista può rifiutare di farlo

In caso di controllo stradale da parte delle forze dell'ordine, il conducente non può rifiutare l'alcol test. Ma è sempre così?

Grazie all’implementazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine con l’utilizzo dell’alcol test, la sicurezza stradale ha sperimentato un significativo miglioramento. In sostanza, i conducenti riflettono attentamente prima di mettersi al volante con un livello di alcol nel sangue superiore al limite consentito. Da un lato, si è incrementata la consapevolezza dei rischi associati a tale comportamento, mentre dall’altro l’utilizzo dell’alcol test, unito alla definizione di nuovi limiti legali del tasso alcolemico per la guida, funge da deterrente per coloro che si comportano in modo imprudente.

Ma rimangono due aspetti cruciali che richiedono un’analisi approfondita. Il primo riguarda il diritto del conducente di rifiutarsi di sottoporsi all’alcol test durante un controllo stradale. Il secondo, strettamente correlato al primo, riguarda le eventuali conseguenze per i conducenti che rifiutano di sottoporsi all’alcol test. Approfondiremo proprio questi due aspetti.

Quando l’automobilista può rifiutare l’alcol test

In caso di controllo stradale da parte delle forze dell’ordine, il conducente non può rifiutarsi di sottoporsi all’alcol test. È un obbligo assoluto per ogni automobilista.

Ma è necessario fare una precisazione. La polizia stradale può imporre il test per la misurazione del tasso alcolemico, ma non può ricorrere a misure coercitive nel caso in cui il conducente rifiuti di eseguire il test dell’alcol nel sangue soffiando nel palloncino. Non importa se la persona di fronte a loro sia chiaramente ubriaca o meno, né se l’automobilista affermi di non aver bevuto nemmeno un sorso di birra, vino o qualsiasi altra bevanda alcolica. Le forze dell’ordine non possono usare la forza, ma il conducente che rifiuta di rispettare l’obbligo legale dell’alcol test deve essere consapevole delle inevitabili conseguenze che ne derivano.

Di conseguenza, l’automobilista non può rifiutarsi di sottoporsi all’alcol test, e allo stesso tempo, le forze dell’ordine non possono costringere il guidatore a soffiare nel palloncino. Le disposizioni legislative e le sentenze dei tribunali che si sono pronunciati sulla questione hanno stabilito le conseguenze per la mancata misurazione del tasso alcolemico nel sangue. Il conducente viene accusato di aver commesso un reato e si espone alle relative pene previste.

Nello specifico, all’automobilista viene contestata la guida in stato di ebbrezza con un tasso di alcol superiore ai tre limiti stabiliti dalla legge, anche se effettivamente non ha consumato nemmeno un sorso di alcol nelle ore o nei giorni precedenti. È evidente quindi che il rifiuto di sottoporsi all’alcol test non comporta alcun vantaggio per il conducente, indipendentemente dalle sue condizioni psicofisiche. La sanzione penale che si troverà a subire sarà la stessa prevista per la guida in stato di ebbrezza oltre la soglia massima.

Conseguenze per guida in stato di ebbrezza

Il rifiuto di eseguire il test dell’alcol nel palloncino, o di sottoporsi all’alcol test, comporta l’applicazione della pena massima prevista per il reato di guida in stato di ebbrezza. È importante ricordare le tre categorie di tasso alcolemico introdotte dalla normativa vigente, insieme alle relative sanzioni.

Nel caso di un rilevamento di tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 grammi per litro di sangue, sono previste una sanzione amministrativa che varia da 532 a 2.127 euro e la sospensione della patente per un periodo compreso tra 3 e 6 mesi. Nel caso di un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, si applica un’ammenda che va da 800 a 3.200 euro, insieme a un possibile arresto fino a 6 mesi e una sospensione della patente per un periodo compreso tra 6 mesi e 7 anni. Se il tasso alcolemico supera 1,5 grammi per litro, le conseguenze comprendono un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, un arresto da 6 mesi a 1 anno, la sospensione della patente da 1 a 2 anni, il sequestro preventivo del veicolo e la sua confisca.

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