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    Mazda CX-60, aggiornamento di metà carriera per il suv elegante e sportivo

    Se all’esterno le modifiche sono minime, concentrate in pochi dettagli, è all’interno che la CX-60 2025 mostra il suo volto più evoluto

    Mazda CX-60

    Fedele alla sua filosofia costruttiva centrata sul Jinba Ittai, Mazda ha impiegato tutto il know-how dinamico maturato negli ultimi anni per dare nuova linfa alla CX-60, il suc di punta lanciato nel 2022 e ora aggiornato. A una prima occhiata, la silhouette rimane quella familiare ed equilibrata che tanto ha convinto gli estimatori del marchio: lunga, proporzionata, scolpita in modo armonico. Ma è sotto la pelle che si cela il vero salto di qualità, in particolare per quanto riguarda la piacere di guida e la qualità dell’esperienza dinamica.

    Il lavoro più sostanziale è stato condotto sulle sospensioni, ora riviste in modo mirato per offrire una taratura più progressiva e meno rigida, rispondendo così alle critiche mosse alla versione precedente, considerata eccessivamente secca sui fondi sconnessi. Gli ammortizzatori sono ora più raffinati, le molle posteriori più flessibili, mentre la barra antirollio al posteriore è stata eliminata per permettere una maggiore escursione. Questa modifica, apparentemente semplice, ha avuto effetti sorprendenti: la CX-60 è ora più composta in curva, più prevedibile nei trasferimenti di carico e soprattutto più confortevole nel quotidiano.

    Lo sterzo ha beneficiato di una riprogettazione completa: il feeling è più progressivo, la risposta più lineare, e la nuova servoassistenza rende la guida rilassante nei tratti urbani e precisa tra le curve. Mazda ha inoltre ricalibrato il software che regola la trazione integrale i-Activ AWD per garantire un comportamento più neutro, riducendo sottosterzo e migliorando la motricità. Risultato? Una guida coinvolgente ma mai faticosa, sportiva senza essere eccessiva, solida e composta anche ad alte velocità.

    Un abitacolo che racconta il lusso secondo Mazda

    Se all’esterno le modifiche estetiche sono minime, concentrate in pochi dettagli come i nuovi cerchi, le cornici cromate o la vernice Zircon Sand Metallic, è all’interno che la CX-60 2025 mostra il suo volto più evoluto e sofisticato. La cura del dettaglio è palpabile, la qualità percepita è cresciuta ulteriormente, e l’ergonomia è stata perfezionata in diversi punti nevralgici.

    I nuovi allestimenti Takumi Plus e Homura Plus ridefiniscono l’ambiente interno con finiture che sorprendono per eleganza e tattilità. Il legno d’acero impiallacciato, la pelle Nappa, gli inserti in tessuto giapponese Kakenui, i pannelli porta ridisegnati e le superfici soft touch contribuiscono a creare un abitacolo che non ha nulla da invidiare ai marchi premium tedeschi. Ogni componente è stato rivisto per offrire un impatto visivo più coerente e una sensazione di accoglienza autentica.

    La seduta è comoda e ben sostenuta, con regolazioni elettriche intelligenti che riconoscono il profilo del guidatore tramite telecamera e adattano la posizione automaticamente. Il sistema infotainment è stato aggiornato con un’interfaccia più reattiva, anche se Mazda continua a preferire il controllo tramite rotella centrale, scelta coerente con l’intento di evitare distrazioni durante la guida. Una filosofia che si riflette anche nella disposizione razionale dei comandi fisici, mantenuti in plancia per climatizzazione e volume.

    Il silenzio nell’abitacolo è un altro elemento distintivo: i tecnici hanno lavorato con attenzione sulla riduzione dei fruscii e delle vibrazioni, applicando nuovi materiali fonoassorbenti e ottimizzando l’isolamento dei passaruota. Anche il diesel più potente si fa sentire solo in accelerazione decisa, mentre in autostrada la CX-60 scivola sull’asfalto con compostezza e silenzio, come si conviene a un’auto pensata per viaggiare.

    Ibrido plug-in o diesel

    Mazda ha scelto una strada controcorrente rispetto alla corsa al full electric, mantenendo nella gamma propulsori endotermici raffinati, elettrificati quel tanto che basta per contenere consumi e emissioni senza penalizzare l’esperienza di guida. La versione ibrida plug-in si conferma come la punta di diamante: 328 cavalli di potenza combinata, erogati da un 2.5 benzina aspirato e da un motore elettrico da 129 kW, abbinati a una batteria da 17,8 kWh che consente fino a 63 km in modalità elettrica pura.

    Ma è con il sei cilindri in linea diesel da 3.3 litri che la CX-60 mostra tutta la sua maturità meccanica. Disponibile nelle varianti da 200 e 249 CV, abbinate rispettivamente alla trazione posteriore o integrale, questo motore sorprende per silenziosità, fluidità e prestazioni. La coppia è sempre abbondante, l’accelerazione è pronta, ma soprattutto i consumi sono contenuti: nella versione da 200 CV si superano agilmente i 18 km/litro reali.

    Il cambio automatico a 8 rapporti, dotato di frizione multidisco al posto del classico convertitore di coppia, è stato aggiornato nella logica di funzionamento: le cambiate ora sono più rapide, intelligenti, meno inclini a cercare sempre la marcia più alta. Il tutto contribuisce a rendere la guida più naturale e diretta. La trazione i-Activ AWD, infine, garantisce una ripartizione ottimale della coppia in ogni situazione, anche su fondi scivolosi, confermando la vocazione della CX-60 come suv premium votato al gran turismo.

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