Auto strane: i modelli che hanno lasciato a bocca aperta

La fortuna aiuta gli audaci. Ma non sempre

Auto strane

Auto strane: chiamarle così rende poco l’idea. Cosa vuol dire strane? Non bizzarre, questo è certo, almeno per la maggior parte dei casi. Semmai atipiche. Il loro merito è stato, infatti, quello di uscire dai binari che i produttori abitualmente percorrono.

Auto strane: Lexus LFA

Chi si sarebbe aspettato una supercar con V10 aspirato dagli stessi che hanno prodotto la Prius? Realizzata con la fibra di carbonio, grazie al supporto Yamaha, la LFA è certamente differenti dalle normali Corolla e ES.

GMC Syclone

Ai suoi tempi, il GMC Syclone superava nello 0-100 diverse supersportive. Piuttosto sorprendente per un marchio esperto in Suv e mezzi commerciali.

Aston Martin Cygnet

Non capiamo come sia potuta nascere. Quando senti una pistola puntata alla testa, commetti pazzie e le nuove mettano chiaramente Aston Martin sotto pressione. Tuttavia, non crediamo che clonare una Toyota IQ abbia particolarmente senso se sostieni di costruire le auto più belle del mondo.

Cadillac Escalade EXT

Col senno del poi, l’Escalade è stata un’idea geniale. La società britannica nel 1999 stava avviando un nuovo corso: allora vendeva ancora l’Eldorado. Ma la vera follia arrivò tre anni più tardi: la Escalade EXT amalgava tratti da Suv ad altri tipicamente usati per i pick-up.

Ferrari FF

Quando mai la Ferrari costruisce berline a trazione integrale? Ecco perché la FF spiazzò pubblico e critica.

Hyundai Genesis

Honda aveva acura, Toyota aveva Lexus e persino Nissan aveva Infiniti. Considerando quanto fosse ambiziosa intorno al 2009, pareva prevedibile vedere Hyundai imitare le concorrenti. E invece mise in vendita una berlina di lusso col proprio nome. Ma a differenza della Volkswagen con la Phaeton, conquistò il successo.

Mercedes-Benz Classe R

Tecnicamente Mercedes-Benz Classe R non è un minivan. Non ha porte posteriori scorrevoli, quindi la definizione di SUV-crossover calza meglio. Addirittura AMG ne offrì una reinterpretazione: la R63 da 500 cavalli.

 

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