Citroen Visa: la compatta dal fascino senza tempo

Il veicolo commerciale arrivò al nuovo secolo

Citroen Visa

Infiammò il Salone di Parigi 1978. E, ancora oggi, il suo nome riecheggia, come un mito. La Citroen Visa ebbe il merito di sostituirsi, nella mente e nei cuori, alle famiglie delle AMI6 e 8, in commercio per 17 anni. Passò alla storia come la prima compatta con accensione elettronica integrale.

Citroen Visa: serie speciali a raffica

Del resto, la Visa era la prima Citroen ad abbandonare i paraurti in metallo. Sulla nuova nata il costruttore tenne vita l’attenzione lanciando alcune serie speciali. La prima fu presentata già nel marzo del 1979: battezzata “Carte Noire”, era (ovviamente) nera, con cerchioni, decorazioni color oro, plancia di bordo rivestita in plastica anziché in tessuto, sedili in similpelle di colore beige dotati di poggiatesta. La seconda (2.000 esemplari su base Visa Club) arrivò esattamente un anno dopo e fu battezzata Sextant, in omaggio al mare e ai grandi spazi. Più elaborata, aveva una doppia colorazione della carrozzeria, in bianco e azzurro, il disegno di un sestante stilizzato sulla fiancata, sedili azzurri in tinta unita con disegno a rilievo e vari accessori prima riservati alla Visa Super. Contemporaneamente, fu presentata anche la “Carte Noire Filet Rouge”, identica alla Carte Noire dell’anno precedente ma con filetti rossi anziché dorati.

Aggiornamento di metà carriera

Nel marzo 1981 fu introdotto il restyling del frontale e degli scudi paraurti ed il 24 marzo dell’anno seguente fu la volta della più sportiva delle serie limitate, la Visa Chrono. Era ispirata alla Visa Trophée, la “Gruppo B” costruita da Citroën in 200 esemplari (come previsto dal regolamento della Federazione automobilistica internazionale) per le competizioni rallistiche. Dalla “sorella” la Chrono ereditava certe personalizzazioni esterne ed il cruscotto di ispirazione sportiva. Erano di serie i fendinebbia anteriori, i cerchi in lega leggera dipinti in Blanc Meije (come il corpo vettura), i sedili profilati ed una strumentazione completa, di “taglio” anch’essa decisamente sportivo.

Il furgonato resiste fino al 2005

Il motore era un 1360 cc da 93 cavalli, accoppiato ad una trasmissione a 5 marce di serie, capace di spingere la vettura a 173 km/h e di farla accelerare da 0 a 100 orari in 10 secondi e due decimi. Inizialmente la Visa Chrono fu proposta in 1.000 esemplari destinati esclusivamente al mercato francese. Ma “a furor di popolo” divennero molti di più. L’anno successivo fu commercializzata anche in Italia, Germania, Belgio, Austria, Olanda e Svizzera, con circa 200 veicoli numerati per ciascun Paese. Con l’arrivo nel 1986 della Citroen AX, la Visa si avviò verso la fine della carriera. L’ultima fu prodotta nel 1988, ma nella sua versione furgonata (C15) sopravvisse ancora a lungo. Fino al 2005, prodotto in quasi due milioni e mezzo di unità.

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