BMW 2800 Spicup: la coupé della Bertona che non fece strada

Costruita nel 1969 non passò mai nelle concessionarie

Chi troppo vuole nulla stringe. Progettata nel periodo delle grandi coupé, la BMW 2800 Spicup non entrò mai in produzione. Perchè? Troppo elaborata e troppo costosa.

Gli stessi stilemi di Miura e Montreal

1969: la Casa tedesca voleva cavalcare la moda del momento. In quel decennio avevano già visto la luce diverse grandi coupé Gran Turismo. Commissionò pertanto una coupé-targa alla Bertone, collaborazione già inaugurata nel 1961 con la 3200 CS V8. Ad occupare la carica di capo-designer Marcello Gandini, che rispettò i suoi canoni estetici: il cofano anteriore era possente e “guardava” avanti, una soluzione già assistita sulla Lamborghini Miura. I fari anteriori, portavano alla mente l’Alfa Romeo Montreal, mentre le prese d’aria sulle fiancate ricordavano la BMW 507.

Costruita sulla 2500

Riguardo alla meccanica la 2800 Spicup si basò su una 2500. Che la BMW si rese disponibile ad offrire solo dopo averla pienamente sfruttata. Alla pari di tanti prototipi e one-off, la casa tedesca mise sul simbolico piatto una 2500 di pre-serie, a lungo impiegata per i canonici test. Che a detta dei racconti tramandati aveva percorso oltre 100.000 chilometri. La Bertone realizzò un corpo vettura di 4,15 metri, con un passo di 35 cm. A spingerlo lo stesso sei cilindri 2.8 della berlina da 170 cavalli. Garantiva performance soddisfacenti malgrado il peso superasse 1.300 chili.

Una doccia fredda

Tuttavia, a lasciare di stucco fu il tetto a lamelle, ad azionamento elettrico. Una coppia di pannelli in acciaio inossidabile si sovrapponevano e rientravano all’interno del sostegno centrale, senza ostruire la visuale laterale né costringere il guidatore a rimuoverli manualmente. Il meccanismo non venne davvero attuato, anche per colpa delle generose infiltrazioni d’acqua nell’abitacolo. Premesse che alimentavano false speranze. Esposta per la prima volta nel 1969, i produttori la vendettero a distanza di pochi mesi. Sei anni fa è uscita dal dimenticatoio, battuta all’asta per 460.000 euro.

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