Alfa Romeo SZ: energia e rock, di produzione Zagato

Uscì in meno di 15mila.

Alfa Romeo SZ

Scrutando nella storia del Biscione saltano all’occhio proposte curiose. Spaccava in due l’Alfa Romeo SZ, variante roadster compresa. Effetto deliberatamente ricercato, tanto che fu affidata a Bertone. Rimandava alla storica codatronca della Giulietta SZ, anch’essa opera Zagato. Per concezione stilistica era però figlia dei suoi tempi, gli anni Ottanta. Ed infatti, anziché incarnare eleganza di stampo classico, svelava un’inedita indole “rock”.

Alfa Romeo SZ: il canto del cigno

Investimenti poco riusciti avevano portato ripercussioni sullo storico marchio. Che, durante il 1986, finì assorbito dal Gruppo Fiat. Una delusione enorme, digerita ancor oggi a malapena dagli alfisti. Passaggio storico che decretò, di fatto, l’addio alla trazione posteriore, soluzione tecnica ripescata 30 anni dopo con la Giulia. Come consolazione, ad Arese allestirono l’Alfa Romeo SZ. Basata su meccanica 75 IMSA da competizione, lo schema di transizione era Transaxle. A spingerla lo spettacolare V6 3 litri Busso: 210 Cv, copriva lo 0-100 in 7 secondi e segnava una velocità massima di 245 km/h. Lavoro eccellente impreziosito dall’eccellente aderenza su strada e dall’accelerazione laterale, pari, secondo i dati ufficiali, a 1,1g.

Alfa Romeo SZ: aggressiva solo in apparenza

Pesava 1.260 kg, tanti anche per l’epoca. E visto che mancava di traction control ed ESP non c’è stupirsi se diciamo che si dimostrava meno aggressiva rispetto a quanto l’aspetto lasciava presupporre. Il comportamento su strada era prevedibile, per via del preciso sterzo, combinato all’assetto relativamente morbido. L’ergonomia degli interni conservava un basso profilo. Antonio Castellana disegnò davanti alla consolle centrale sette strumenti circolari. Alla prova del nove costituì un’antesignana delle oggi note limited edition. Uscirono poco oltre mille esemplari classici, al prezzo di 100 milioni di lire. Di R.Z., cioè roadster, produssero invece 278 unità. Ma sarebbe un peccato veniale prendere per metro di giudizio il volume in sé. Piuttosto atteniamoci alla lezione di stile impartita. Su vari circuiti d’Europa dà spettacolo un Trofeo monomarca.

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