Bambini dimenticati in auto: Hyundai emette un doppio segnale

Dal 2019 la casa coreana lancerà il Rear Occupant Allert. Avviserà con clacson e luci di eventuali amnesie.

bambini dimenticati in auto

Amnesia dissociativa. Un termine scientifico che rimanda a tragici fatti dell’attualità. Quante volte capita purtroppo di bambini dimenticati in auto, per ore e ore, sul sedile posteriore. E spesso se ne accorge troppo tardi. Situazioni da evitare assolutamente e quindi Hyundai adotterà dal 2019, su tutti i suoi modelli, una nuova tecnologia, il Rear Occupant Alert. Andiamo a scoprire come funziona.

Bambini dimenticati in auto: segnale acustico e visivo

A sentire certi innovativi sistemi si insinua spesso, tra i meno giovani, il dubbio di non sapersi destreggiare. Il Rear Occupant Allert è di facile uso. Impiega un sensore ad ultrasuoni, inserito nella parte posteriore del veicolo. Appena il guidatore scende e chiude la macchina, dal sensore verranno rilevati eventuali movimenti nell’abitacolo. Qualora identifichi la presenza a bordo di un bambino, o di un animale, emetterà un segnale acustico, con il suono del clacson, e uno visivo, attivando anche le luci.

Bambini dimenticati in auto: messaggio sullo smartphone

Se i segnali vengono ignorati o non colti, entrerà in funziona un servizio integrato allo Hyundai’s Blue Link. Invierà un messaggio sullo smartphone del conducente. Ma ancor prima che scenda dall’auto apparirà già sul quadro strumenti, poco dopo lo spegnimento del motore, un alert riguardo la presenza di passeggeri sul divanetto posteriore.

Bambini dimenticati in auto: le soluzioni delle altre case

Ford sta esplorando applicazioni mediche. Missione confermata, al Brainstorm Health, da Michael Mendenhall, il responsabile marketing di Flex. Tuttavia, questa non è l’unica strada battuta dall’Ovale Blu. Sotto osservazione anche sensori in grado di rilevare l’anidride carbonica della respirazione ed avvisare se un bambino (o anche un animale domestico) è stato inavvertitamente lasciato solo in un’auto parcheggiata, per troppo tempo. In uno stadio più avanzato si trova Tesla. La compagnia californiana, specializzata nella prodozione di auto elettriche, ha incluso, nella sua versione 8 del software di gestione auto, il Cabin Overheat Protection, un sistema, che, anche a porte chiuse, impedisce all’abitacolo di superare i 105 gradi Fahrenheit/40 gradi Celsius.

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