Salone dell’Auto Torino 2019, tutte le novità

Grande festa per Fiat 500 e quinta edizione del Gran Premio Parco Valentino

Torino ha ospitato un nuovo e importante concorso di eleganza in occasione del Salone dell’Auto 2019 al Parco Valentino. Oltre 700.000 visitatori hanno partecipato durante i cinque giorni dell’evento, lungo le strade di quello che un tempo era il circuito del Gran Premio di Formula Uno di Valentino, dove piloti leggendari come Ascari, Villoresi, Farina e Fangio hanno fatto il loro mestiere.

La giuria per la valutazione delle vetture è stata presieduta da Paolo Tumminelli (storico automobilistico) e Andrea Levy (presidente del Motor Show del Parco Valentino) ed è stata composto da Paolo Pininfarina (vicepresidente ASI), David Giudici (direttore Ruoteclassiche), Luciano Bertolero (esperto Ferrari), Alberto Vassallo (ceo di Car & Vintage), Sandro Binelli (storico automobilistico) ed Enrico Renaldini (co-fondatore Gare d’Epoca).

Al Salone dell’Auto 2019 sfila l’eleganza

Le trenta macchine sono entrate nella competizione schierata in Piazza Vittorio Veneto dove il pubblico ha visto la giuria al lavoro. Le vetture hanno sfilato nel centro di Torino per poi essere esposte nella corte del Castello del Valentino, dove la cerimonia di premiazione si è svolta davanti al pubblico del Parco Motor Show.

I giudici hanno avuto un compito difficile nel decidere i premi per via un eccesso di autentiche perle di rara bellezza come i prototipi Bertone esibiti dall’ASI, il Registro Bertone e Giorgetto Giugiaro che ha mostrato il Corvair Testudo del 1963, conquistando la vittoria nella classe riservata per icone del design Questione di Stile. Anche la collezione ASI-Bertone ha ricevuto riconoscimenti grazie alla Ferrari Rainbow del 1976, il prototipo progettato da Marcello Gandini, che ha ricevuto lo speciale premio Foglizzo per i migliori interni originali.

Fresco di una “Menzione d’onore” al Concorso d’Eleganza 2019 di Villa d’Este, l’artista giapponese Hidetomo Kimura, organizzatore del Concorso d’Eleganza di Kyoto, ha vinto la lezione “Pilota e Gentiluomo” con la sua OSTE MT4 1953 costruita da Frua. La vittoria nella classe “Art in Motion”, che quest’anno è stata dedicata a “magnifici coupé”, è stata consegnata alla prima automobile esposta al Museum of Modern Art di New York, ovvero la Cisitalia 202 Berlinetta del 1947 di Gino del 1947 Coen.

Grande festa per Fiat 500

Simone Bertolero ha presentato la Fiat 500 Spiaggina del 1958. Si è presentato con completo di tre modelle vestite con abiti estivi vintage, ricreando l’atmosfera della Dolce Vita degli anni 60. L’auto è stata costruita nel 1958 dalla Carrozzeria Boano per Giovanni Agnelli. Il nome deriva da quello che può essere considerato il progenitore del genere, l’auto che ha segnato la tendenza per un’intera classe automobilistica riproposta ancora oggi. Costruito su una piattaforma della nuova Fiat 500 e progettato da Mario Boano, solo due esemplari furono mai costruiti. Uno è andato a Gianni Agnelli e l’altro a Aristotele Onassis, entrambi capitani d’industria.

Questa vettura era di proprietà di Gianni Agnelli, il capo della Fiat, che a un certo punto controllava il 4,4% del Pil italiano, il 3,1% della sua forza lavoro industriale e il 16,5% del suo investimento industriale nella ricerca. Onassis era un magnate della navigazione greca che ha ammassato la più grande flotta di navi private del mondo ed è meglio conosciuto come il secondo marito di Jacqueline Kennedy. I paparazzi alimentarono le immagini di entrambe le auto e dei loro affascinanti proprietari alle riviste fotografiche del mondo durante gli anni 60.

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