Codice della Strada 2019: tutte le novità

Novità coinvolgono gli importi delle multe e il loro invio, ma attenzione anche a come si circola

Codice della Strada 2019
Foto: Pixabay

All’arrivo di un nuovo anno si registrano spesso aggiornamenti alle norme che chi viaggia è tenuto a rispettare e il 2019 non fa eccezione. Ecco cosa cambia.

Codice della Strada 2019: i prezzi delle multe diventano più alti

La prima modifica introdotta nel Codice della Strada non sarà accolta in maniera del tutto positiva per gli automobilisti. Le multe, momento sgradevole che si trova a vivere chi circola sulle nostre strade, subiscono infatti un rialzo nei prezzi.

La novità può essere considerata un passaggio obbligato, ma inevitabile. E’ infatti in vigore una norma, sconosciuta forse a molti, che prevede che i costi delle sanzioni inflitte a chi commette infrazioni subiscano un aggiornamento con cadenza biennale come indicato dall’Istat.

L’incremento generale è pari al 2,2%: “ La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all’intera variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti“ – fa sapere l’Istituto.

Per farci un’idea più precisa di quello che ci attende possiamo fare alcuni esempi pratici. Una delle orregolarità colpite, ma allo stesso tempo più diffuse è la multa inflitta per eccesso di velocità: se non si superano i 10 Km/h, la sanzione sarà di 42,00 euro (Contro i 41,00 euro). Nella fascia tra i 10 e i 40Km/h si passerà dagli attuali 169,00 ai 173,00 euro mentre tra i 40 e i 60 Km/h si dovranno pagare 538,00 euro. Importanti variazioni anche per chi utilizza il cellulare alla guida: in questo caso si passa da 165 euro (Incremento di 4,00 euro) e un massimo di 667,00 euro (Incremento di 14,00 euro).

Codice della Strada 2019: multe inviate via PEC

Un’altra novità coinvolgerà la modalità con cui vengono inviate le multe con l’obiettivo di semplificare ma allo stesso tempo rendere più trasparente la procedura.

Chi è in possesso di un indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata) avrà infatti la possibilità di ricevere qui sia la sanzione sia il verbale di notifica. Questo consentirà un notevole risparmio rispetto alle spese richieste per l’invio via posta cartacea. Per chi invece non è dotato di questo tipo di e-mail l’invio avverrà come accaduto finora.

Non sarà però possibile “fingere” di non avere la PEC e sostenere di non avere visionato la sanzione. Secondo il decreto del ministero degli Interni la notifica sarà considerata avvenuta quando il sistema genera la ricevuta di consegna. Se questo non succede per vari motivi, si procede alla notifica in base alle norme del codice della strada, con spese a carico del destinatario.

Codice della Strada 2019: limitazioni per chi viaggia con targa estera

E’ inoltre in crescita il numero di automobilisti che circola sulle nostre strade con un veicolo dotato di targa estera, spesso deliberatamente per sfuggire agli obblighi dovuti per il pagamento di bollo e assicurazione. Ora, però, non sarà più possibile comportarsi come se niente fosse senza il rischio di andare incontro a una sanzione.

Dal 2019 è stato infatti aggiornato l‘articolo 93 del Codice della Strada: ora non sarà più possibile viaggiare per più di 60 giorni con questo genere di veicoli. Il divieto coinvolge anche chi è in possesso di veicoli commerciali ed è valido sia per i cittadini italiani sia per gli stranieri.

Per gli irregolari le conseguenze saranno particolarmente pesanti. Si rischia infatti una sanzione amministrativa che va da un minimo di 712 a un massimo di 2.848 euro con l’immediata esclusione del veicolo dalla circolazione. Il proprietario sarà inoltre tenuto a regolarizzare la propria posizione entro sei mesi, in caso contrario si può andare incontro alla confisca del veicolo.

La situazione è invece parzialmente diversa per chi ha un veicolo in leasing. In questo caso è possibile circolare regolarmente, ma è obbligatorio tenere a bordo la documentazione relativa. Se questo non avviene chi si trova al volante deve farsi carico di una multa che va da 250 a 1.000 euro, ma con l’invito a mettersi in regola entro un massimo di 30 giorni.

In caso della mancata ricezione della documentazione richiesta scatterà il fermo amministrativo del veicolo. Una volta trascorsi 60 giorni dalla sanzione, è prevista la riconsegna del mezzo, ma con l’obbligo di pagare un’ulteriore multa da 705 ai 3.526 euro.

Codice della Strada 2019: conseguenze per chi guida in stato di ebbrezza

Uno degli obiettivi che si desidera raggiungere con la modifica del Codice della Strada è il miglioramento della sicurezza. La novità vera e propria entrerà in vigore a partire dal 2020: tra un anno chi sarà fermato con un tasso alcolemico superiore allo 0,8 grammi per litro non potrà più sperare nella prescrizione del reato.

Per i neopatentati, chi ha menso di 21 anni e gli autisti professionisti le sanzioni potranno poi avere portata più grave.

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