Auto di seconda mano: ecco come evitare truffe con il contachilometri

Il risparmio con una vettura usata è garantito, ma la cautela non è mai troppa

auto di seconda mano

Quando si ha la necessità di cambiare macchina, ma si ha un budget piuttosto ridotto si può optare per un’auto di seconda mano. Il risparmio è garantito, ma è fondamentale stare attento a eventuali truffe.

Auto di seconda mano: massima attenzione

Acquistare una vettura usata può essere conveniente, ma è un’operazione che richiede il massimo della cautela. Chi vende, infatti, soprattutto se si tratta di un privato tende a fare il possibile per ottenere un ricavato maggiore, a volte anche con metodi non del tutto consoni.

Rimettere in sesto la carrozzeria e pulire al meglio l’abitacolo sono azioni più che naturali, ma soprattutto se il mezzo è particolarmente usurato (indipendentemente dall’anno di immatricolazione) si può arrivare a truccare il chilometraggio, ovvero il dato relativo ai chilometri percorsi.

Anche chi non è particolarmente avvezzo al mondo dei motori e della tecnologia può farlo senza troppa difficoltà. È sufficiente intervenire sulle centraline elettriche delle auto. Addirittura spesso ci sono officine che si prestano a questo “gioco” pur di garantirsi un guadagno maggiore. Questo modo di agire è diventato talmente diffuso da avere generato un giro d’affari tutt’altro che indifferente.

Auto di seconda mano: attenzione al contachilometri

Cercare di capire se il contachilometri dell’auto è stato effettivamente manomesso può essere quindi utile per non incorrere in una fregatura.

La modifica del numero chilometri percorsi è più frequente soprattutto nelle vetture provenienti da noleggio a lungo o breve termine, che finiscono poi per essere messe in vendita. Queste società hanno ovviamente tutto l’interesse a ottenere un guadagno maggiore pur con la consapevolezza di trovarsi di fronte a vetture che vantano una lunga storia alle spalle.

Una volta chiarita l’intenzione di chi ha utilizzato il mezzo di non riscattarlo, è il momento di esaminarlo nel dettaglio per valutarne le condizioni generali. La perizia viene solitamente eseguita da una società terza per essere il più possibile imparziale per poi arrivare alla compilazione di un documento in cui vengono allegate una serie di foto e indicato il chilometraggio. Spesso il dato viene ridotto anche di 100-120 mila chilometri pur di renderla più appetibile sul mercato.

Auto di seconda mano: altri particolari da non dimenticare

Prima di acquistare una vettura usata è quindi bene prestare attenzione a ogni dettaglio. A partire dal contachilometri. Una vettura immatricolata diversi anni fa, ma che presenta solo poche decine di chilometri percorsi deve già di per sé scatenare un sospetto. Sarà inoltre altrettanto fondamentale dare una lettura attenta ai libretti di manutenzione ai tagliandi effettuati. Da qui potremo saperne di più sulla storia del veicolo ed evitare di essere danneggiati già in partenza.

Mai dimenticare inoltre di controllare il Paese di provenienza di quello che si vorrebbe comprare. Questo lo possiamo fare consultando il Pra (Pubblico Registro Automobilistico) o informandosi sugli eventuali passaggi di proprietà avvenuti negli anni.

Può essere inoltre consigliabile rivolgersi a un meccanico di fiducia, in grado di capire non solo lo stato generale del mezzo, ma anche se ci siano state modifiche alla carrozzeria.

Infine, c’è un altro aspetto che dovrebbe far sorgere un dubbio nell’acquirente. Se ci si rivolge a un rivenditore specializzato in modelli usati trovarsi di fronte una serie di mezzi con caratteristiche simili può significare (anche se questo non è ovviamente automatico) che ci sia stata una modifica a monte.

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