Con la presentazione della nuova Volkswagen T-Roc 2026, la casa di Wolfsburg ha scelto di archiviare il capitolo dei motori a gasolio. Il modello che in pochi anni ha superato i due milioni di unità vendute in Europa non sarà più disponibile in versione TDI, sostituita da una gamma che si fonda interamente sulla benzina elettrificata. Questa scelta è un messaggio politico e industriale: il futuro di Volkswagen in Europa passa da sistemi mild-hybrid e full-hybrid, con il diesel che cede definitivamente il passo a soluzioni più in linea con gli obiettivi climatici dell’Unione europea. La nuova T-Roc diventa così l’ultimo modello del marchio ad adottare una piattaforma termica aggiornata, la MQB evo, prima del passaggio a un portafoglio completamente elettrificato.
La nuova gamma parte con due varianti del collaudato 1.5 eTSI con tecnologia 48V mild-hybrid, proposto con 116 CV o 150 CV e sempre abbinato al cambio DSG a 7 marce. Questa soluzione consente il veleggio a motore spento, riduce i consumi urbani e rende più fluido lo start&stop, aumentando l’efficienza senza rinunciare alla guida tipica Volkswagen. A questi propulsori si aggiungeranno, nei mesi successivi al lancio, due versioni full-hybrid capaci di garantire tratti più ampi in modalità completamente elettrica, pensati soprattutto per chi utilizza l’auto in città o nel traffico misto quotidiano. In un secondo momento è previsto anche il ritorno della trazione integrale 4MOTION, disponibile con il 2.0 TSI mild-hybrid, mentre al vertice della gamma continuerà a esistere la sportiva T-Roc R.
Volkswagen non nasconde che la nuova T-Roc sia un punto di svolta anche sul piano commerciale. Con dimensioni maggiorate, interni più rifiniti e una dotazione tecnologica di livello superiore, la compatta di Wolfsburg si muove ora a cavallo tra i segmenti B-Suv e C-Suv, andando a sfidare non solo Renault Captur e Peugeot 2008, ma anche Nissan Qashqai, Hyundai Kona e modelli più grandi e costosi.
Dimensioni, abitacolo e qualità costruttiva
La seconda generazione della T-Roc si distingue per un incremento delle dimensioni, con una lunghezza aumentata di 12 centimetri rispetto al modello precedente. Questa crescita si traduce in un miglioramento tangibile dello spazio a bordo, soprattutto per i passeggeri posteriori, che possono ora contare su una vivibilità superiore. Anche il bagagliaio beneficia di questa evoluzione, raggiungendo una capacità di 475 litri, un valore che colloca la T-Roc nella fascia alta della categoria e la rende adatta a famiglie e viaggiatori abituali.
All’interno l’attenzione di Volkswagen si è concentrata sulla qualità percepita. Materiali morbidi al tatto, rivestimenti curati e nuove opzioni di illuminazione ambientale trasformano l’abitacolo in un ambiente più accogliente e raffinato. Spicca la presenza di un infotainment da 13 pollici con grafica aggiornata e di un Digital Cockpit completamente personalizzabile, strumenti che offrono un’esperienza connessa e intuitiva. Per la prima volta in questa categoria si possono avere anche i sedili ergoActive regolabili su 14 vie con funzione massaggio, pensati per chi trascorre molte ore alla guida.
Il pacchetto ADAS fa un salto qualitativo: la nuova T-Roc adotta il Travel Assist di ultima generazione, capace di gestire velocità e traiettoria con anticipo sulle condizioni della strada, riconoscendo i limiti e regolando la marcia di conseguenza. L’Exit Warning protegge ciclisti e pedoni in avvicinamento quando si apre una portiera, mentre il sistema Park Assist Pro consente non solo di parcheggiare in modo semi-automatico, ma anche di memorizzare le manovre ricorrenti e replicarle in autonomia. Non manca l’head-up display proiettato sul parabrezza, soluzione rara in questo segmento e testimonianza di un salto verso l’alto della T-Roc in termini di dotazioni.
Gamma e prezzi in Italia e in Europa
In Italia la gamma si articola su tre allestimenti: Life, Style e R-Line. La versione di ingresso è la Life 1.5 eTSI 116 CV DSG, proposta a 33.900 euro, seguita dalla Life 150 CV a 36.650 euro. L’allestimento intermedio Style parte da 37.500 euro con il motore da 116 CV e raggiunge i 40.250 euro con quello da 150 CV, mentre al vertice c’è la R-Line, disponibile solo con 150 CV, a 41.350 euro. Tutti i prezzi sono chiavi in mano e già configurabili sul sito Volkswagen Italia, con prime consegne attese a partire da gennaio 2026.
In Germania, mercato di riferimento per il marchio, la versione base da 116 CV è proposta a 30.845 euro, con preordini aperti dal 28 agosto 2025 e prime consegne previste già a novembre. Il posizionamento leggermente più basso riflette la politica commerciale di Volkswagen nel proprio Paese d’origine, mentre negli altri mercati europei i listini seguono più da vicino l’impostazione italiana, con poche varianti e pacchetti preconfigurati per semplificare l’offerta.






