Fiat Panda ibrida, come sarà il nuovo modello dell’auto per la città

La parola d'ordine è personalizzazione

A grandi passi verso la nuova Fiat Panda. Se poi vedrà la luce nel 2020 o nel 2021 cambia poco perché di rilevante c’è la convinzione della casa automobilistica italiana di continuare a scommettere su questo modello e di rinnovarla completamente con una versione ibrida. Il percorso è iniziato oltre quattro anno fa con il nome in codice CC4, riferendosi alla city car di quarta generazione.

L’idea è di proporre una versione minimalista che può essere via via arricchita dagli utenti sulla base dell’interesse e delle esigenze. Il passaggio successivo è stata la presentazione del concept la scorsa primavera: più che un modello pronto per la vendita, è un manifesto di come sarà la nuova Fiat Panda.

Nuova Fiat Panda configurabile

La citycar messa in mostra è leggermente cresciuta nelle dimensioni (3.680 millimetri di lunghezza, 1.527 millimetri di altezza e 1.846 millimetri di larghezza, con un passo di 2.430 millimetri) e propone soluzioni originali per gli interni. Progettata per essere altamente personalizzabile e aggiornabile, i proprietari possono acquistare o noleggiare fino a tre batterie extra a pavimento, insieme a una che scorre sotto il sedile del conducente, per estendere l’autonomia.

E in base a quanto affermato dal costruttore torinese nel giorno della presentazione, le batterie a pavimento possono essere aggiunte in meno di cinque minuti, anche in autonomia e senza passare dall’officina. La batteria si compone di cinque moduli, ciascuno da 100 chilometri di range.

La porta di ricarica si trova davanti al parabrezza e presenta un avvolgicavo sotto la carrozzeria, eliminando la necessità di trasportare cavi nel bagagliaio. Fiat non ha fornito alcun dettaglio tecnico sulla trasmissione elettrica della vettura. La versione concept a quattro posti presenta un cruscotto minimale e un sedile passeggero rimovibile.

La casa automobilistica italiana afferma di aver brevettato il sistema di montaggio ad incastro, che ha paragonato ai blocchi Lego. Non solo gli esterni perché anche l’abitacolo può essere personalizzato per via della plancia a fori e dei sedili rimovibili. L’auto è progettata per utilizzare uno smartphone o un tablet come schermo digitale insieme a un’unità integrata da 10 pollici.

Quei richiami alla Fiat Panda

Sono evidenti i riferimenti alla Fiat Panda del 1980, come il graffio nella parte anteriore che richiama la griglia del modello originale. Con le portiere ad armadio nella massima apertura, sono disponibili quattro tinte differenti per i paraurti, i cerchi, il tetto e le pellicole adesive.

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