Tamponamento di un’auto in sosta: cosa fare? Un italiano su sei scappa

Uomini e giovani i più scorretti

A chi è mai successo di rimanere coinvolto in un tamponamento? Uno di quelli in cui non ci sono feriti, intendiamoci, ma solo ammaccature più o meno evidenti delle auto. Qual è stato il comportamento se il danno è stato provocato e non subito? La domanda trova le ragioni della sua esistenza nei risultati di una recentissima ricerca che potrebbe essere sintetizzata nelle parole “colpisci e scappa”.

Proprio così: la percentuale di automobilisti che – nelle fase di manovre per uscire da un parcheggio o per una manovra poco corretta – tampona una vettura senza conducente è in costante aumento. Così come il numero di chi, approfittando dell’assenza di sguardi indiscreti, ingrana la prima marcia e prende la propria strada.

Un italiano su sei scappa

Lo schema sembra che si ripeti con una buona frequenza se un automobilista italiano su sei confessa di scappare dopo aver tamponato un veicolo in sosta. Naturalmente sono dopo essersi accertato dell’assenza del proprietario o comunque del conducente. La brutta abitudine è stata svelata da una recentissima ricerca che è stata commissionata dal portale facile.it.

Rivela uno spaccato di cui forse avevamo contezza, ma non di queste dimensioni se uno su sei decide di non assumersi le proprie responsabilità, che si traducono in termini pratici nel pagamento dei danni provocati, e preferisce far finta di nulla senza preoccuparsi delle difficoltà e della sgradita sorpresa riservata all’automobilista vittima e ignaro dei fatti.

Uomini e giovani i più scorretti

Dalla ricerca emergono però altri due aspetti interessanti di cui tenere conto nel caso di tamponamenti auto: il primo riguarda il genere, il secondo l’età. Nel primo caso sono soprattutto gli uomini che – dati dello studio alla mano – tamponato e scappano. Tanto per avere in confronto con le donne, il 21,3% del campione intervistato ammette di aver scelto la fuga anziché, come si usa in questi casi, lasciare un biglietti sul parabrezza con i riferimenti per il contatto.

La quota della donne che se la dà a gambe non arriva a doppia cifra e si ferma all’8,5% e dunque meno della metà. Siamo insomma davanti a un’abitudine soprattutto maschile.

Per quanto riguarda l’età, si hanno conferme sulla percezione comune ovvero che sono proprio i giovani i meno responsabili e i più timorosi se il 31% di chi appartiene alla fascia tra i 25 e i 34 anni ammette di aver scelto la fuga o comunque è l’opzione che scegliere in caso di tamponamento di un’auto. Infine, i più corretti sono gli automobilisti tra i 65 e i 74 anni, con l’8,8% degli intervistati che si è macchiato o si macchierebbe di danni senza avvisare il proprietario dell’auto.

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