Pneumatici ricostruiti per le auto, pro e contro per la sicurezza e durata

I pneumatici ricostruiti offrono una seconda vita alle ruote usurate, ma a quale prezzo?

Cos’è uno pneumatico ricostruito? Si tratta di un processo in cui si raschia il battistrada di una ruota usurata per sfruttare la carcassa e incollare un nuovo battistrada in gomma mediante un processo di vulcanizzazione. In generale, le gomme rinnovate sono più economiche di quelle originali, anche a basso costo.

Il tutto è possibile grazie al fatto che il processo di fabbricazione è molto più economico poiché l’uso di materiali e il consumo di energia sono ridotti fino al 50%. Ad esempio, per una ruota nuova vengono utilizzati 23,5 litri di olio e 1.950 litri di acqua, mentre per il processo di ricostruzione vengono utilizzati solo 13,05 litri di olio e 878 litri di acqua. Per questo motivo si può dire che la produzione delle rinnovate sia più ecologica di quella delle ruote nuove.

Pro e contro pneumatici ricostruiti per le auto

Nonostante l’utilizzo di pneumatici ricostruiti sia totalmente legale, è evidente che non hanno gli stessi vantaggi di quelli nuovi. Nel caso dell’aeronautica o degli autocarri, i pneumatici sono già fabbricati da zero per essere rinnovati una o più volte quindi difficilmente perdono efficienza dopo la ricostruzione, ma nel caso delle autovetture non è così, quindi una volta rinnovati perdono efficacia con rispetto agli originali.

La sua affidabilità dipenderà dalla qualità del pneumatico base cioè quello usato su cui incollare un battistrada nuovo. Questo deve essere in buone condizioni e migliore è, migliore sarà il risultato che offrirà.

Naturalmente, per quanto buona sia la base, uno pneumatico ricostruito non sarà mai sicuro, affidabile, performante e durevole come uno originale. I pneumatici rinnovati limitano il peso e la velocità, godono di una vita più breve e sono più inclini al danneggiamento in situazioni estreme o sbalzi di temperatura.

Conviene montare pneumatici ricostruiti per le auto?

Le gomme non si consumano quasi mai allo stesso modo essendo l’asse anteriore quello che soffre di più il passare del tempo e dei chilometri. La maggior parte delle auto sono oggi dotate di motore e trazione anteriore, che supporta più peso e usura. Inoltre, anche l’attrito nelle manovre da fermo termina prima la sua vita utile. Idealmente, quando queste vengono cambiate, dovrebbero essere sostituite anche le ruote posteriori, ma questo significa raddoppiare il budget quando in realtà le gomme posteriori sono ancora in condizioni ottimali di utilizzo.

Se si vogliono cambiare solo le due ruote di un asse, è consigliabile – se non obbligatorio – che le gomme nuove vengano montate al posteriore. In una situazione estrema, un’auto con il motore in posizione avanzata perderà sempre aderenza sulla parte posteriore prima perché ha meno peso. Per compensare questa differenza è importante che gli pneumatici più nuovi e quindi con maggiore aderenza siano sempre sull’asse posteriore.

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