Ecotassa 2019 sulle auto nuove: chi paga e quanto. A cosa stare attenti

Sulle vetture nuove le emissioni di CO2 sono sempre riportate sulla carta di circolazione

A quanto ammonta l’ecotassa 2019? Su tutti i nuovi acquisti e immatricolazioni viene applicata l’ecotassa pari a 1.100 euro all’ano per un’auto con emissioni comprese fra i 161 e i 175 grammi per chilometri; 1.600 euro all’anno (emissioni da 176 a 200 grammi per chilometri), 2.000 euro all’anno (emissioni da 201 a 250 grammi per chilometri) e 2.500 euro oltre la soglia dei 250 grammi per chilometri.

Ecotassa 2019 sulle auto nuove, a cosa stare attenti

Tutto il meccanismo dell’ecotassa si basa su un parametro fondamentale: le emissioni di anidride carbonica, espresse in grammi per chilometro (grammi per chilometro) e misurate secondo il ciclo di omologazione più favorevole (perché consente di ottenere valori più bassi). La CO2 (biossido di carbonio, più noto con il vecchio nome di anidride carbonica) non è un gas inquinante ma è nel mirino perché climalterante.

Contribuisce cioè ad assottigliare lo strato di ozono nell’atmosfera, per cui i raggi del sole hanno maggiori effetti e si verifica il riscaldamento globale, che fa cambiare il clima favorendo siccità e alluvioni. Di qui l’impegno della Ue (che su questo fronte è in prima linea nel mondo) a imporre tagli nelle emissioni di anidride carbonica.

Quelle provenienti dalle auto pesano per il 10-12% del totale. Il limite attuale di emissioni di anidride carbonica fissato dalla Unione europea per le autovetture è di 130 grammi per chilometro. Ciò non significa che sia vietato produrre auto che emettono di più, ma che ci sono penalità in denaro per ogni esemplare venduto che sfori questa soglia (sia pure con alcuni correttivi nel calcolo). Dal 2021 il limite sarà abbassato a 95 grammi per chilometro. Entro il 2030 ci dovrà essere un ulteriore taglio del 37,5%, ma rispettando una tappa intermedia del 15% entro il 2025.

Come sapere le emissioni dell’auto

Sostanzialmente questo implica che entro il 2030 sarà impossibile o quasi continuare a produrre auto con i tradizionali motori termici, pur evoluti. A meno di pagare le penalità per chi sfora. In ogni caso, i costi di produzione aumenteranno. Il ciclo di omologazione attuale è il Wltp, in vigore per tutti da settembre 2018. Rispetto a quello precedente (Nedc), si svolge sempre in laboratorio; ma con accelerazioni e velocità più elevate, il che lo rende più realistico. Il valore che conta ai fini dell’ecotassa è il Nedc, quindi il più favorevole a chi deve pagare. È riportato sulla voce V.7 della carta di circolazione.

Non si poteva scegliere il valore Wltp perché fino a dicembre 2020 potranno essere vendute anche auto a norma Nedc. Infatti dal 2021 si passerà al Wltp anche per il calcolo dell’ecotassa e i valori saliranno.

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