Costi chilometrici 2017: tabelle, rimborsi ed esenzioni

Pubblicate la tabella del 2017.

Aggiornate al 2017 le tabelle nazionali dei costi chilometrici. Pubblicate anche sulla Gazzetta Ufficiale, quantificano il valore dei fringe benefit che contribuiscono a determinare il reddito da lavoro dipendente.

Determinazione forfettaria

Nel caso dei veicoli vanno conteggiati se concessi in uso promiscuo, cioè anche per impiego personale oltre che lavorativo. L’articolo 51, comma 4 del D.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR) prevede che “per gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori concessi in uso promiscuo, si assume il 30% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 km calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali elaborate dall’ACI e pubblicate entro il 31 dicembre, con effetto dal periodo d’imposta successivo, al netto degli importi eventualmente trattenuti al dipendente”.

Categorie

Nove tabelle in tutto, che si riferiscono alle seguenti categorie di autovetture e motocicli: autoveicoli a benzina in produzione; autoveicoli a gasolio in produzione; autoveicoli a benzina-gpl e benzina-metano in produzione; autoveicoli elettrici e ibridi in produzione; autoveicoli a benzina fuori produzione; autoveicoli a gasolio fuori produzione; autoveicoli a benzina-gpl e benzina-metano fuori produzione; autoveicoli elettrici e ibridi fuori produzione; motoveicoli.

Rimborsi ed esenzioni

Le stesse tabelle servono anche nel stabilire il corrispettivo del rimborso ai dipendenti chiamati a svolgere la prestazione lavorativa in un comune diverso da quello in cui è situata la sede di lavoro, utilizzando il proprio autoveicolo o motoveicolo, corrisposti attraverso un’indennità calcolata in base ai chilometri percorsi. Se corrisposti sotto forma di indennità chilometrica sono esenti da imposizione purché in sede di liquidazione, l’ammontare dell’indennità sia calcolato in base alle tabelle ACI, avuto riguardo alla percorrenza, al tipo di veicolo usato dal dipendente e al costo chilometrico ricostruito secondo il tipo di autovettura. Esenzione di cui beneficia pure il datore di lavoro nel caso il lavoratore preferisca sostituire il premio in denaro con valori esclusi ai sensi dell’articolo 1, comma 184, della legge n. 208/2015.

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