Rimac C_Two: l’hypercar da 2.000 cavalli elettrici

Per assicurarsela alcuni acquirenti hanno speso 600mila euro di optional

Rimac C_Two

Corsa alle hypercar elettriche. È sfida aperta per tagliare per primi il traguardo. Oltreoceano Tesla investe sulla Roadster, in Asia compagnie cinesi come Nio e Techrules rilanciano. E in Europa dalla Rimac C_Two dichiarano numeri impressionanti.

Rimac C_Two: a testa bassa

Le misure – 4,75 m in lunghezza per soli 1.20 m in altezza – sono da tradizione supercar a motore centrale, con l’abitacolo proteso in avanti. Prese d’aria e appendici attive nel diffusore anteriore, in quello posteriore, nell’ala in coda, nel cofano anteriore e nel sottoscocca ottimizzano aerodinamica (Cx 0,28) e raffreddamento. Vanta monoscocca in fibra di carbonio, altezza da terra adattiva, sospensioni a doppi triangoli, tetto incollato, strutture di sicurezza in alluminio, impianto frenante con dischi in carboceramica, ammortizzatori adattivi a regolazione elettronica e batteria integrata nella scocca. Pesa in totale 1.975 kg, un valore relativamente basso: ospita anche le batterie da 120 kW raffreddate a liquido.

Un diavolo per capello

Avanzati i sistemi ausiliari alla guida. Includono, come hardware, ben 8 telecamere, 6 radar, 1 o 2 lidar e 12 sensori a ultrasuoni. Armamentario fondamentale per la guida autonoma di livello 4. Un sofisticato software R-AWTV (Rimac All-Wheel Torque Vectoring) ripartisce la potenza su ciascuna ruota, svolge funzioni di controllo trazione e stabilità. Grazie a quattro motori elettrici, associati a un cambio automatico, produce 1.914 CV (1.408 kW) e 2.300 di coppia massima; per 412 km/h di velocità massima e uno scatto da 0 a 100 orari in 1,97 secondi.

Autonomia di 650 km

Mentre la batteria al Litio Manganese Nichel da 120 kWh dovrebbe assicurare percorrenze di 650 km con una ricarica. In meno di mezz’ora è possibile recuperare l’80% energia sfruttando un sistema di ricarica ultraveloce continua a 250 kW. A bordo è presente un caricabatterie trifase da 22 kW. I 150 esemplari previsti dai costruttori croati, disponibili nel 2020, hanno quasi registrato il sold-out.

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