Fiat 500 elettrica e altri nuovi modelli in gamma in arrivo

Quello che spingerà la prossima generazione di Fiat 500 sarà uno dei quattro propulsori elettrici sviluppati da Fca

C’è sempre Fiat 500 nelle mire della casa madre, come dimostrato dalla calendarizzazione del modello elettrico, la cui presentazione è attesa nel mese di marzo del 2020. Si tratta del passaggio successivo a quello dell’annuncio della sua realizzazione nella fabbrica di Mirafiori. Per via dello spazio limitato per le batterie e la vocazione quasi esclusivamente urbana della Fiat 500 elettrica, è lecito credere che la sua portata possa essere inferiore a quella di altri veicoli elettrici come la Nissan Leaf. Viene da credere che sarà piuttosto una rivale per un numero crescente di piccoli veicoli elettrici, come la Mini, di cui è prevista la prima versione elettrica di serie già in questo 2019, in contemporanea all’Honda Urban EV.

Fiat 500 elettrica nel 2020

Quello che spingerà la prossima generazione di Fiat 500 sarà uno dei quattro propulsori elettrici sviluppati da Fca. Si tratta del powertrain City Car, mentre il secondo Mainstream sarlirà a bordo di Jeep Grand Commander. Il powertrain Performance caratterizzerà invece Maserati Alfieri 2020 mentre quello Premium alimenterà la Maserati Quattroporte 2022. La spinta per l’elettrificazione arriva in contemporanea con l’abbandono del diesel da parte Fiat Chrysler. Stando al piano industriale, entro il 2022 non ci saranno opzioni a gasolio nel catalogo Fca. Saranno sostituiti da numerosi ibridi, sia completi che plug-in, il primo dei quali sarà il nuovo Jeep Grand Cherokee, in arrivo nel 2020.

Ma prima Fiat 500 mild hybrid

Il futuro di Fiat 500 passa da motori alternativi a quelli alimentati a benzina e diesel. Anzi, in quest’ultimo caso è previsto il totale abbandono. La novità più imminente è la realizzazione delle variante mild hybrid. Dal punto di vista tecnico, la soluzione dell’ibrido leggero non consente il funzionamento in sola modalità elettrica, ma garantisce l’assistenza del motore elettrico a quello termico. Da fermo, i due motori si spengono in automatico sia per risparmiare carburante e dunque costi e sia per ridurre le emissioni di gas di scarico.

In una prospettiva più ampia, l’obiettivo da raggiungere è triplice: contribuire alla diffusione su larga scala delle energie rinnovabili, migliorare l’efficienza energetica, ridurre i gas nocivi per la salute e quelli responsabili del cambiamento climatico, anidride carbonica su tutti. La capacità produttiva aumentata per via dello stop alla produzione di Fiat Punto e di altri modelli di Fiat (Fiat Tipo) sarà sfruttata per costruire più Alfa Romeo e Maserati, i cui prezzi premium possono sopportare i costi di elettrificazione. Altri sforzi saranno invece indirizzati per costruire modelli ibridi plug-in, tra cui alcune Jeep per la vendita globale.

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