Auto elettriche, desiderio degli italiani. Il mercato non spinge

Nissan Leaf, fonte Wikipedia

Auto elettriche nei desideri degli italiani. Una recente ricerca condotta dall’Osservatorio Findomestic rivela che un italiano su tre si stia orientando verso auto ibride o elettriche. Pur essendo la maggioranza degli italiani poco propensa a rinunciare alla propria auto per viaggiare, la lascerebbe volentieri a casa a favore di servizi pubblici più efficienti. Di seguito un quadro della situazione italiana rispetto al resto del mondo.

Nuovi test per la riduzione di emissioni

Le auto elettriche rappresentano l’alternativa ai modelli tradizionaliI che da sempre costituiscono la base del mercato automobilistico mondiale. Soluzione idonea per la riduzione delle emissioni da traffico su strada. I progressi compiuti dall’industria automobilistica in tale direzione (emissioni di NOX ridotte del 40% nel passaggio da Euro 3 a Euro 6) sono stati ragguardevoli. I nuovi test RDE (Real Drive Emission Testing) sulle emissioni dei veicoli rilevate su strada (non più in laboratorio) hanno impresso un’accelerazione su sperimentazioni, controlli e investimenti da parte delle case automobilistiche per ridurre le emissioni inquinanti. Per raggiungere i livelli di CO2 previsti per il 2021.

Mercato dell’auto elettrica, incremento di immatricolazioni e vendite in Europa e nel mondo

Accelerazione della produzione di auto elettriche nel mondo. La Cina in testa, ormai vicina all’obiettivo di produrre un milione l’anno. Europa e Nord America in ritardo. Nel settore automobilistico mondiale, le immatricolazioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in sono aumentate di sei volte tra il primo trimestre 2013 e il secondo trimestre 2017. Le previsioni indicano che entro il 2030 veicoli elettrici ed ibridi dovrebbero rappresentare il 40% del mercato europeo. La Cina detiene anche il primato mondiale per quanto riguarda l’autonomia elettrica. Nel secondo trimestre del 2017, in tutta la Cina (incluse Taiwan e Hong Kong), sono stati venduti veicoli per un’autonomia elettrica totale di 22,5 milioni di chilometri. Quasi il doppio dell’Europa (12,6 milioni di chilometri) e più del doppio del Nord America (10 milioni). Oltre ad essere uno dei paesi extraeuropei, insieme a Giappone e Stati Uniti, ad avere registrato fortissimi incrementi di vendite. Unici paesi europei a tenere testa sono Spagna, Paesi Bassi e Francia.

Tesla e Renault-Nissan guidano la classifica delle vendite.

Tesla si conferma il primo costruttore automobilistico per vendite e per tasso di elettrificazione. Una gamma di modelli interamente elettrificati ed oltre 10 milioni di chilometri di autonomia elettrica venduti nel secondo trimestre del 2017.Per avere una quota di mercato globale superiore al 22%. In seconda posizione Renault-Nissan con 6 milioni di chilometri venduti. La General Motors quinta (2,64 milioni di chilometri), la Hyundai decima (1,84 milioni di chilometri), la Volkswagen undicesima.Tra le dieci principali case automobilistiche di auto elettriche ben cinque sono produttori cinesi: Byd,Baic,Geely,Zhidou e Jianghuai. Il duello Tesla-Nissan si ripete anche per i modelli più venduti. Nissan Leaf, l’auto elettrica più venduta al mondo, avrà in Europa una rivale agguerrita: la Tesla Model3, la più venduta tra le auto a zero emissioni negli Usa.

Auto elettrica, sempre più italiani la vogliono

Il mercato automobilistico italiano è costituito quasi completamente da auto con motorizzazioni a benzina e diesel. Di contro, solo un italiano su tre è disposto ad acquistare queste auto. L’orientamento è verso i modelli GPL e metano. Viceversa, gli italiani mostrano ancora perplessità sull’utilizzo di auto a guida autonoma. Vuoi per ragioni di sicurezza che per il piacere della guida. Al quale non vogliono rinunciare. In quanto a servizi di condivisione, quali car sharing e ride hiling, c’è ancora molta freddezza. La voglia di auto elettrica è comunque in netta crescita. In considerazione anche del dato sulle emissioni da traffico in Italia. Le più elevate d’Europa. Contrariamente agli altri paesi europei nei quali le emissioni da traffico sono state drasticamente ridotte. Grazie all’impiego di auto elettriche. Su tutti, i Paesi Bassi.

Costi e carenza di infrastrutture, freno al mercato italiano

Detto così il mercato italiano delle auto elettriche sembrerebbe in forte crescita. A frenarlo, al contrario, i costi elevati e le carenze infrastrutturali. Per ovviare ai costi gli italiani ritengono necessari una maggiore incentivazione da parte del governo, la riduzione dei costi di assicurazione e pedaggi, la cancellazione del bollo per le auto elettriche. Le carenze infrastrutturali riguardano invece la scarsa presenza sul territorio nazionale di strutture idonee alla ricarica delle auto elettriche. Ad eccezione di poche regioni. Tutte concentrate nel Nord Italia (in particolare Lombardia, Veneto, Alto Adige). Qualcosa però si muove. Il progetto Eva+, per esempio. Promosso dall’Enel e dall’austriaca Verbund con la collaborazione di Renault, Nissan, BMW e Volkswagen, ha consentito in tre anni l’installazione di 200 colonnine di ricarica veloce sulle strade a lunga percorrenza tra Italia e Austria.

Timidi segnali di crescita, pur sempre fanalino di coda

Nonostante un’inversione di tendenza e un sensibile rialzo, i numeri ci danno lontanissimi dagli altri Paesi europei. Le vendite di auto elettriche pure e ibride plug-in sono aumentate considerevolmente ma rappresentano pur sempre una quota dello 0,2%. dell’intero mercato italiano. Italia, quindi, fanalino di coda per le auto elettrificate. Quanta differenza dall’inarrivabile Norvegia. Sempre più lontana con il suo 35% di auto elettrificate sul totale!

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